Il progetto “Si può fare” prende forma a Casa Bossi

“Si può fare” (casabossinovara.com/progetto-si-puo-fare/) è il nome di un innovativo progetto nazionale nato per supportare i giovani dai 16 ai 30 anni che vogliono mettersi in gioco per realizzare iniziative, attività ed eventi per lo sviluppo della propria comunità. L’iniziativa, realizzato con il finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è in corso di realizzazione in 14 regioni italiane attraverso altrettante organizzazioni del terzo settore che seguiranno i gruppi di ragazze e ragazzi impegnati nello sviluppo dei progetti selezionati. L’obiettivo è quello di stimolare l’attivismo dei giovani per la propria comunità e di facilitare la loro cooperazione con il territorio.

Casa Bossi è il sito scelto per il Piemonte e il Comitato d’Amore ha ricevuto 10 proposte, di cui 9 meritevoli di interesse, con una complessiva mobilitazione di 48 ragazze e ragazzi, con una richiesta complessiva (compatibile con i criteri del progetto) di circa 40 mila euro a fronte di una disponibilità del programma limitata a 12 mila euro. La valutazione ha portato a identificare tre proposte non coerenti, una parzialmente coerente e cinque coerenti.

Per quanto riguarda quelle non coerenti, Il Comitato si impegnerà assegnando alcune sessioni di tutoraggio e re-indirizzamento dei progetti. Per la proposta parzialmente coerente si tenterà di perseguire il reperimento di risorse aggiuntive per produrre qualche forma di sostegno finanziario. Alle 5 proposte coerenti è invece stato assegnato un importo nei limiti delle risorse disponibili, tenuto anche conto del fatto che saranno possibili adattamenti e ottimizzazioni dei rispettivi budget anche in funzione di approcci integrati e collaborativi tra i diversi gruppi progettuali che si sono tutti dichiarati disponibili a forme di reciproca interazione.

Intorno alla metà giugno uno dei cinque progetti selezionati darà il via al primo incontro con i workshop rivolti a giovani fino a 30 anni.

Anche la Provincia di Novara, con il consigliere delegato Andrea Crivelli, e il comune di Novara, con il consigliere delegato alle politiche giovanili, Edoardo Brustia hanno già dato ampia disponibilità di attenzione e collaborazione.

Con l’ordine degli architetti PPC della provincia di Novara e VCO sarà presto lanciata la Terza Edizione del Percorso di formazione per animatori culturali e accompagnatori di visita a Casa Bossi “Mi porti a Casa?” “Si può fare!”, l’esperienza formativa dedicata a chi desidera collaborare attivamente alla vita di Casa Bossi, accompagnando il percorso di visita e collaborando con le iniziative in programma. La nuova edizione si inserisce nel progetto ‘Si può fare”, mettendosi anche a disposizione dei giovani partecipanti.

In sintesi i progetti selezionati e finanziati, sono risultati:

Imaging Casa Bossi – Associazione Gomboc, Trino (VC)

Imaging Casa Bossi è un evento di due giornate nel mese di settembre in cui, affianco ad una rassegna dei migliori cortometraggi di Ortometraggi Film Festival, si crea un coinvolgente microcosmo di attività, volte a creare – in armonia e complementarietà tra loro – forme di partecipazione attiva che condividono il fil rouge dell’amore per il cinema, per la sostenibilità e per l’ambiente. Tale combinazione di attività permette di sperimentare differenti linguaggi del contemporaneo, mettendo gli spazi offerti da Casa Bossi al centro di questo processo e coinvolgendo un pubblico eterogeneo per età ed interessi attraverso la costruzione di relazioni con scuole, realtà locali e altre associazioni.

Sguardi Futuri – Gruppo “Italia dei Visionari” di Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana, Novara

All’inizio del romanzo Cuore di pietra di Sebastiano Vassalli, si accenna ad uno strumento che permetteva di vedere immagini di grandi panorami da tutto il mondo: il cosmorama. Per questo proponiamo Sguardi Futuri, un progetto dedicato agli Under30, in cui i partecipanti saranno chiamati a esprimere la loro visione di futuro, tramite un laboratorio teatrale che culminerà in una restituzione pubblica. Il laboratorio prenderà spunto da alcuni temi di Cuore di Pietra per parlare di futuro della città, dell’ambiente, della società, in uno spazio che è il più grande esempio di “grande idea” del nostro territorio: Casa Bossi. I partecipanti avranno anche la possibilità di esprimere la loro creatività fotografando la loro idea di futuro e realizzando poi un’installazione.

RigenerAZIONE – Gruppo Fridays For Future, Novara

È stato scelto di impegnarsi in questo progetto di rigenerazione di Casa Bossi con un piccolo grande sogno, che è al tempo stesso una sfida. Riuscire a dare nuova vita a un luogo storico, artistico e culturale così importante per la città di Novara e l’Italia. Si è deciso di farlo puntando su un messaggio fondamentale, non solo per la prossima generazione: l’impegno per l’ambiente, così tanto sconvolto dai cambiamenti climatici, unita ad esperienze inclusive di partecipazione associativa locale. Attraverso percorsi interattivi multi-sensoriali, si intende coinvolgere cittadini di ogni età nella sperimentazione concreta di che cosa significhi vivere a diretto contatto con l’ambiente. Il tutto nella convinzione di poter ridare nuova vita a Casa Bossi e facendo riscoprire – a tutte le persone che lo vorranno – il valore della nostra casa comune.

Scoprire il velo – Storie di GenerAzioni – “Ensemble Company APS” Scuola del Teatro Musicale, Novara

Scoprire il Velo – Storie di GenerAzioni è un evento ideato e realizzato da Ensemble Company APS, giovane associazione del territorio novarese, con il supporto di NovarArcobaleno e Collettivə Bruna. L’evento si colloca all’interno della rassegna Tornare a sognare organizzata dal Comitato d’amore per casa Bossi. Grazie al sostegno del bando nazionale Si può fare, Ensemble Company mira alla riqualificazione di Casa Bossi proponendo un percorso in tre giornate che sfrutta e valorizza tutti gli ambienti agibili del palazzo antonelliano. Scoprire il Velo – Storie di GenerAzioni utilizza il teatro e le arti visive per invitare a riflettere sulle differenze di genere, l’empowerment femminile e la discriminazione della donna e della comunità LGBT+ attraverso una serie di incontri e tavole rotonde, accompagnate da una mostra e una rappresentazione teatrale dei testi di D.H. Lawrence. La messa in scena comprenderà anche il testo vincitore di un contest di scrittura creativa rivolto ai giovani del novarese.

Caleidoscopio urbano – Ridisegnando spazi inclusivi – Gruppo informale di giovani provenienti da vari contesti e diversi background professionali, accademici e culturali. Torino

“Caleidoscopio urbano” è un progetto che mira a coinvolgere un gruppo di giovani in attività creative e collaborative per elaborare insieme future iniziative per la comunità a partire dalle loro proposte. Il gruppo condividerà riflessioni e prospettive sulla città e sul vivere lo spazio urbano in maniera inclusiva, mentre il processo artistico diventerà un ponte tra diverse realtà sociali. “Caleidoscopio urbano” è uno spazio educativo aperto e informale, un’officina di idee e progetti giovanili rivolti a tutta la comunità.

Non è risultato finanziato il progetto Claddagh Fest del Gruppo informale di giovani e Associazione Culturale La Rosa D’Eventi di Ameno in quanto concepito per una sede diversa da Casa Bossi. Si tratta della rassegna culturale dedicata alla musica ed alla cultura folkloristica del Nord Europa ed Italia.

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