Dopo Minola: Gianfranco Zulian alla guida del Maggiore?

Dopo Minola: Gianfranco Zulian alla guida del Maggiore? Il suo è il primo nome che ha iniziato a circolare per il cambio al vertice dell’azienda universitaria ospedaliera di Novara, ma sarà davvero lui a raccogliere il testimone di Minola, che dopo 10 anni di onorato servizio ha accettato l’incarico di responsabile del Welfare regionale? (leggi qui il suo saluto alla città)

Zulian, con alle spalle una lunga esperienza alla guida di Dipartimenti dell’Asl Novara, è stato recentemente nominato commissario regionale per l’emergenza Covid. I rumors dicono che vedrebbe di buon occhio il ritorno nella propria città, ma la sua forte vicinanza alla Lega potrebbe in realtà rappresentare anche un limite. Fra i nomi che si stanno facendo strada nel toto successori per il Maggiore, infatti, ci sarebbe anche quello di Franca Dall’Occo: già direttrice amministrativa del Maggiore e dirigente della Città della salute di Torino, la manager è stata da poco nominata direttore generale dell’Asl To3 e non mostrerebbe particolare interesse verso un nuovo e repentino trasloco.

 

 

La successione è dunque una strada tutta da percorrere, in un contesto in cui al momento l’unica certezza è che il 31 maggio prossimo scadranno gli incarichi di tutti i manager sanitari del Piemonte. Per la prima volta la giunta Cirio sarà chiamata a effettuare le nomine. Tre anni fa – questa la durata dei mandati – la giunta guidata da Sergio Chiamparino decretò di fatto delle riconferme sul territorio novarese: al Maggiore era rimasto Minola e Arabella Fontana alla guida dell’Asl. Ma alla luce del contesto attuale la riconferma di quest’ultima sembra essere poco scontata.

Esattamente un anno fa Fontana si vide imporre dall’assessore alla Sanità Icardi la nomina di Zulian quale commissario ad acta dell’Asl Novara per l’emergenza Covid (leggi qui). Atto d’imperio che in molti lessero come frutto di una serie di contrasti fra la direttrice generale dell’Asl e il sindaco Alessandro Canelli, che proprio in quelle settimane aveva guadagnato maggior credito presso la giunta Cirio. E ben più di recente, il selfie del deputato Alberto Gusmeroli ritratto accanto a un paziente intubato nella terapia intensiva dell’ospedale di Borgomanero (gestito dall’Asl), divenuto un caso mediatico carico di polemiche (leggi qui), aveva creato non pochi imbarazzi nella maggioranza e in casa Lega. Il vicepresidente del gruppo regionale del Carroccio, Riccardo Lanzo, era intervenuto parlando di «spettacolarizzazione di questa visita, fatta sicuramente in buona fede da Gusmeroli su richiesta dell’Asl, ma che la direzione generale Asl avrebbe dovuto evitare. La direzione generale non presti il fianco a inutili strumentalizzazioni».

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