Figliuolo in visita a Novara: «Dobbiamo avere fiducia nella scienza, vacciniamoci tutti»

Figliuolo in visita a Novara: «Dobbiamo avere fiducia nella scienza, vacciniamoci tutti». Con queste parole il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid ha chiuso questa mattina, 15 aprile, al centro Ipazia di Novara il tour dei centri vaccinali tra Piemonte e Valle d’Aosta accompagnato dai vertici regionali.

«Dal 10 aprile le vaccinazioni agli over 80 sono aumentate del 7% e il merito va alle Regioni che hanno aderito al piano e lo stanno eseguendo e a oggi siamo a oltre il 75% di persone anziane che hanno ricevuto la prima somministrazione – ha proseguito -. In questo momento siamo a 13 milioni e 900 mila vaccinati a fronte di oltre 17 milioni di vaccini: nei prossimi giorni ne arriveranno altri 2 milioni oltre ai 7 milioni di Pfizer. La macchina organizzativa è pronta per reggere il carico di vaccini che arriveranno in maniera cospicua e questo è una certezza. A breve si risolverà anche la vicenda Johnson & Johnson. Voglio sottolinare l’impegno dei medici di medicina generale: qui il modello sta funzionando bene, molti di loro hanno preferito operare negli hub cittadini, altri lo stanno facendo nei propri studi e spesso vanno a domicilio dai pazienti più fragili. Una volta messi in sicurezza i più anziani, dovremo comunque continuare e ricercare tutte quelle persone che non possono accedere ai portali informatici: sarà fondamentale l’apporto delle istituzioni e delle associazioni per convincerle a vaccinarsi. Solo così usciremo dalla pandemia. Dobbiamo avere fiducia nella scienza: i medici fanno l’anamnesi e sono in grado di consigliare. Si fanno le cose con coscienza e in modo scientifico. L’obiettivo è uno solo: mettere in sicurezza in nostri concittadini e far ripartire il Paese».

L’hub è stato aperto in seguito al lavoro svolto dai volontari della Croce Rossa e al contributo di Fondazione Comunità Novarese onlus e oggi sono state somministrate le prime cento dosi di vaccino. Come ha ricordato il sindaco Alessandro Canelli «qui al centro Ipazia sono attive quattro linee vaccinali grazie ai medici di base oltre ai volontari e a quelli dell’Asl. Con le stesse modalità nella città di Novara sono in funzione gli ambulatori di Vignale, Pernate, Lumellogno. A breve apriremo un ambulatorio in piazza Donatello e ne stiamo valutando un altro nella sala Borsa». Questa è la strada migliore per raggiungere risultati efficaci».

«Negli ultimi dieci giorni siamo riusciti a raggiungere la quota di 24 mila vaccini al giorno – ha detto il presidente della Regione Alberto Cirio -. Siamo la prima regione d’Italia per rapporto tra persone vaccinate e residenti. Non è una gara, ma un modo per capire se stiamo facendo la nostra parte e uno stimolo per migliorare: saremo bravi solo quando saremo vaccinati tutti. Qui a Novara le istituzioni sanno lavorare bene insieme».

Dopo più di un’ora di attesa al freddo gelido, avremmo voluto chiedere al generale cosa ne pensasse delle enormi differenze tra le Regioni, nonostante l’esistenza di un piano vaccinale nazionale, delle linee guida per la riapertura di locali, palestre e teatri. Purtroppo Figliuolo si è intrattenuto lo stretto indispensabile per visitare velocemente l’hub e poi ripartire per Roma dall’aeroporto di Cameri. Peccato.

 

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