La Voce dell’estate – A scuola di educazione alimentare

A scuola di educazione alimentare

Negli ultimi anni l’attenzione legata all’alimentazione e alla nutrizione ha subito un’impennata anche grazie alla propaganda legata alla lotta per la salvaguardia del nostro pianeta. In questa lotta il cibo svolge un ruolo da protagonista. Molto spesso si parla di mangiar sano incentivando la riduzione del consumo di grassi, zuccheri, dolci, carboidrati etc. Per questo motivo riteniamo importante andare a scuola di educazione alimentare nel nuovo numero de La Voce dell’estate.

A scuola di educazione alimentare – cosa vuol dire mangiare sano

E’ bene fare chiarezza su cosa significhi mangiar sano e soprattutto perché è indispensabile farlo. La comunità scientifica prende come riferimento la dieta mediterranea. Patrimonio dell’umanità, essa è fondamentale per mantenere uno stile di vita sano e per attuare prevenzioni di malattie cardiovascolari, ipertensione e tumori.

La dieta mediterranea si basa principalmente sul consumo di carne bianca, pesce, legumi e molta frutta e verdura (consigliata quella di stagione).

Questa dieta ancora troppo poco diffusa, sia per il costo sia per la difficoltà di molti soggetti ad assumere uno stile di vita sano, si basa sulla suddivisione del pasto con i principali macronutrienti. In un pasto, infatti non devono mai mancare carboidrati, indispensabili per la corretta funzione dei nostri organi, le proteine per i nostri muscoli, verdura per il corretto funzionamento intestinale, frutta a fine pasto il tutto accompagnato con 2 litri/die di acqua.

La dieta mediterranea e i suoi aspetti positivi

Gli aspetti positivi di questa dieta sono innumerevoli; oltre alla prospettiva di vita che si allunga radicalmente, anche l’incidenza dell’insorgenza di alcune tipologie di tumori è diminuita. Inoltre, gli esperti consigliano una riduzione drastica del sale (1g/die). Questo permetterebbe una diminuzione della pressione arteriosa e quindi una riduzione di infarti ed ictus.

Diminuire il sale è possibile questo perché crea appetibilità nella pietanza. Nel momento in cui vi è un decremento graduale del suo utilizzo ci abitueremo ad assumere cibi, come ad esempio le insalate, condite esclusivamente con olio extravergine di oliva.

Inoltre, la dieta mediterranea permette anche di salvaguardare il nostro pianeta visto che limita notevolmente il consumo di carne rossa (principale responsabile degli allevamenti intensivi), classificata dall’AIRC come possibile cancerogeno per l’essere umano; questa informazione non deve tuttavia allarmare dato che la cancerogenicità delle sostanze è sempre in stretta relazione alla dose. Essa infatti non è vietata ma si raccomanda l’assunzione di un massimo di 500g a settimana.

A scuola di educazione alimentare – le diete

Altre tipologie di dieta sono diffuse tra i giovani e giovanissimi; si parla spesso di diete iperproteiche (la famosissima dieta chetogenica), le diete a digiuno intermittente e diete low carbo.

Viene fatto uso di quest’ultime principalmente per la riduzione della massa grassa in tempi minori. Proprio per questo che gli esperti del settore stanno puntando sempre di più nel far passare il concetto che non esiste solo la perdita di peso ma anche la salvaguardia della salute. In che modo? Tramite il mantenimento di un BMI, indice di massa corporea, nella norma (23) con abitudini sane.

Nei giovanissimi, infatti, soprattutto in ambito pediatrico, è sconsigliato prescrivere diete per la riduzione del peso corporeo, qualora sia presente un BMI troppo elevato. Si consiglia, in questo caso, il cambio delle abitudini alimentari tramite l’educazione alimentare del bambino e della stessa famiglia. Le abitudini che inseriamo nella nostra quotidianità faticano a perdurare nel periodo estivo, questo perché con il caldo, le vacanze e, molto spesso, con lo stop all’attività sportiva si tende a mangiare diversamente.

Come inserire un gelato sano e gustoso nella nostra dieta

Uno degli alimenti più amati d’estate è sicuramente il gelato, fresco e gustoso, che ci aiuta a patir meno il caldo nelle giornate più afose. Una tipologia di gelato più leggera ma altrettanto gustosa è il gelato alla frutta con soli tre ingredienti, facilissimo da fare in casa. Basta porre in freezer la frutta che ci piace di più e lasciarla una notte.

Porre poi successivamente la frutta nel frullatore insieme a qualche dattero o burro d’arachidi, utili per dare densità al gelato; aggiungere poi latte vegetale, ad esempio il latte di cocco. Frullare il tutto e condire il nostro gelato con granella di nocciole.

L’alimentazione in estate non va trascurata e ci sono molti modi per poter mantenere le nostre abitudini, tra le quali quella più importante: rimanere idratati soprattutto nelle ore più calde.

Elisa Gardini, Radio 6023

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