Precisazioni della Chiesa di Scientology

Riceviamo e pubblichiamo.

In riferimento all’articolo pubblicato l’8 ottobre 2026, dal titolo “Culti distruttivi e sette, un corso per la Polizia locale”, la Chiesa di Scientology di Novara contesta fermamente il proprio accostamento a sette, santoni, culti distruttivi e realtà riconducibili a presunte sette sataniche. Scientology è una religione, non una setta né un culto distruttivo. La sua natura religiosa è stata riconosciuta anche in sede giurisprudenziale ed è stata oggetto di approfonditi studi da parte di autorevoli esperti di religioni e sociologi, che ne hanno analizzato la dottrina, le pratiche e le finalità spirituali

In Scientology non vi è nulla di oscuro. I suoi principi, insegnamenti e le sue attività sono ampiamente descritti in numerosi libri liberamente consultabili, anche presso biblioteche pubbliche. Sono inoltre disponibili online materiali informativi e video che mostrano apertamente ciò che avviene all’interno delle Chiese di Scientology.

È pertanto del tutto fuorviante accostare Scientology a organizzazioni che opererebbero dietro la copertura di associazioni o centri culturali per approfittare della fragilità delle persone. Si tratta di insinuazioni prive di fondamento, che diffondono un’immagine falsa e gravemente pregiudizievole della Chiesa e dei suoi fedeli.

La Chiesa di Scientology svolge apertamente le proprie attività religiose, nel rispetto della libertà di culto garantita dalla Costituzione italiana. La sua identità religiosa non può essere confusa con fenomeni di manipolazione, sfruttamento o pericolosità sociale.

La Chiesa di Scientology di Novara respinge categoricamente ogni accostamento a sette sataniche, culti distruttivi o organizzazioni dedite allo sfruttamento delle persone, riaffermando il proprio diritto a una rappresentazione corretta e rispettosa della sua natura religiosa, delle sue attività e dei suoi fedeli.

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