Tra mistero e Risorgimento, Marco Scardigli racconta la Novara del 1849 nel suo nuovo romanzo

La Novara del Risorgimento, nei giorni che precedono la battaglia del 23 marzo 1849, diventa lo scenario di una nuova avventura firmata da Marco Scardigli. Lo scrittore novarese torna in libreria con Lo Stregone (Interlinea). Un’avventura del 1849, pubblicato da Interlinea, un romanzo che amplia l’universo narrativo già costruito attorno ai personaggi del commissario Marchini e del maggiore Stoffel, ma sposta le lancette della storia indietro di sessant’anni.

Il libro sarà presentato in anteprima lunedì 16 novembre alle 21 all’Arengo del Broletto, nell’appuntamento inaugurale del festival Scrittori&giovani. Scardigli dialogherà con Alessandro Barbaglia, con un intervento di Paolo Cirri in rappresentanza dell’associazione Amici del Parco della Battaglia, che patrocina la serata.

Questa volta, però, non si tratta propriamente di un giallo. «Nei miei libri precedenti la domanda era soprattutto “chi è stato?”, mentre qui siamo nel territorio dell’avventura: il lettore si chiede come farà il nostro eroe a catturare un delinquente pericoloso, misterioso e potente, lo Stregone che dà il titolo al romanzo», racconta Scardigli.

La storia prende avvio a Milano, da dove il criminale fugge per rifugiarsi a Novara. «Sotto la pressione della politica viene mandato a cercarlo un ufficiale austriaco in incognito, Hugo von Stoffel, che si ritrova in una situazione decisamente complicata: è un militare austriaco in una città occupata dall’esercito piemontese, che si prepara a combattere proprio contro l’Austria», spiega l’autore.

Stoffel, ritrovato ferito sulle rive del Ticino, deve convincere chi lo ha soccorso di non essere una spia. Ma la sua missione non ha nulla a che vedere con il conflitto imminente: deve rintracciare e catturare lo Stregone.

«Nel corso dell’avventura troverà degli alleati novaresi, personaggi piacevoli che lo aiuteranno e lo ospiteranno: ci sono fratelli e sorelle, ma anche una cuoca che mi ha permesso di raccontare qualcosa della cucina novarese dell’epoca. Per ricostruire questo aspetto ho trovato anche dei documenti nell’archivio del Collegio Caccia», prosegue Scardigli, che ancora una volta intreccia l’invenzione narrativa con la ricerca storica.

Il protagonista, inoltre, non è del tutto estraneo ai lettori dell’autore novarese. Hugo von Stoffel è infatti un avo del maggiore Stoffel, uno dei personaggi dei romanzi di Scardigli ambientati nella Novara della Belle Époque. Un collegamento che permette all’autore di tornare alle origini di una delle figure del suo universo narrativo.

Sullo sfondo si muove una città attraversata dalle tensioni politiche e militari, affollata dai profughi arrivati dalla Lombardia dopo gli avvenimenti del 1848 e circondata dalle truppe sabaude. La vicenda si intreccia progressivamente con gli eventi storici fino al 23 marzo 1849, giorno della battaglia di Novara, che segna la sconfitta dell’esercito piemontese e porta all’abdicazione di Carlo Alberto. Tra ospedali pieni di feriti, saccheggi e soldati fuori controllo, anche la caccia allo Stregone arriverà alla resa dei conti.

Storico militare e narratore, Scardigli ha dedicato numerosi romanzi alla Novara tra Ottocento e Novecento, intrecciando ricostruzione storica e invenzione letteraria. La sua serie pubblicata da Interlinea comprende Celestina. Il mistero del volto dipinto, Évelyne. Il mistero della donna francese, secondo classificato al premio Bancarella 2019, Tina e il mistero dei pirati di città e Dada e il mistero dei Topi di Teatro.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore