Ruba l’oro all’anziano e scappa a piedi, ma incrocia i veri militari: in manette l’ennesimo finto carabiniere

Ha interpretato la sua parte con il consueto cinismo, ha incassato il bottino ma ha sbagliato clamorosamente i tempi della fuga. L’ennesimo episodio legato all’odiosa truffa del “finto carabiniere” si è concluso martedì 3 novembre a Borgomanero con le manette ai polsi di un pregiudicato di 52 anni, bloccato letteralmente in mezzo alla strada mentre tentava di dileguarsi con i risparmi di una vita di un pensionato locale.

Il copione messo in atto era uno dei grandi classici del raggiro. Il 52enne ha prima agganciato telefonicamente la vittima,un uomo di 79 anni, gettandolo nel panico con una notizia inventata di sana pianta: la sua automobile risultava coinvolta in una grave rapina. Sfruttando lo stato di agitazione dell’anziano, il truffatore si è poi presentato fisicamente presso l’abitazione con la scusa di dover effettuare un urgente “accertamento” sui beni domestici.

Una volta varcata la soglia, è bastato un attimo di distrazione del padrone di casa per trasformare la finta ispezione in un furto reale: il malvivente si è intascato diversi monili in oro e ben 1.225 euro in contanti, per poi precipitarsi fuori dall’abitazione e darsi alla fuga a piedi.

La sua corsa, però, è durata pochissimo. La fortuna, per una volta, ha voltato le spalle al truffatore mettendo sulla sua strada una pattuglia dei Carabinieri di Borgomanero. I veri militari dell’Arma, notando un uomo che correva a perdifiato per le vie del paese senza alcun motivo apparente, si sono insospettiti e lo hanno immediatamente bloccato. Una prontezza provvidenziale: proprio in quegli stessi istanti, infatti, alla centrale operativa squillava il telefono. Era l’anziano di 79 anni che, resosi conto del furto, chiedeva disperatamente aiuto.

I pezzi del puzzle si sono uniti in un istante. La perquisizione personale ha permesso di recuperare fino all’ultimo centesimo della refurtiva, subito restituita con sollievo al legittimo proprietario. Per il 52enne, invece, è scattato il sequestro dei due telefoni cellulari utilizzati per la truffa e l’arresto in flagranza di reato: ora si trova rinchiuso nella casa circondariale di Novara, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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