Torna a sorridere il Novara FC, che a quasi un mese di distanza dal 2-1 sulle Dolomiti Bellunesi torna a vincere in Serie C, e lo fa davanti al pubblico del Piola. Il primo successo casalingo di questa stagione (che arriva a quasi 8 mesi di distanza dall’ultima vittoria interna, datata 22 marzo, quando gli azzurri sconfissero per 3-0 l’Alcione Milano) arriva contro il Desenzano, grazie al gol di Eric Lanini in avvio di gara che firma l’1-0 con cui si chiude l’incontro.
Soddisfatto della vittoria mister Manuel Iori, non solo per la risalita in classifica, ma soprattutto per il carattere mostrato dagli azzurri nel corso della gara: «Sono tre punti fondamentali, non tanti per la vittoria in sé ma perché forse, oggi, il Novara ha deciso di diventare un gruppo vero. La prestazione è frutto di tante cose, e forse abbiamo messo un puntino, ovvero questa prestazione. E i ragazzi lo sanno».
Grinta, carattere e cuore: il Novara ha dato tutto nonostante l’emergenza infortuni e i recenti risultati negativi, con Collodel e compagni che hanno risposto presente all’appello di compattezza lanciato dal mister prima della partita. Ora arriva la parte difficile: continuare su questa strada. «Sono contento, ma una rondine non fa primavera: dobbiamo continuare come stiamo facendo».
«Vittoria sofferta, ma va bene così»
Una gara che il Novara ha gestito ottimamente per larghi tratti, sfiorando più volte il gol del raddoppio: «Dopo venti secondi potevamo essere in vantaggio con Romano. Ma penso che la partita sia stata giocata molto bene: siamo stati aggressivi, abbiamo avuto tante occasioni sia nel primo che nel secondo tempo, e poteva finire con un punteggio più largo».
Negli ultimi minuti, invece, gli azzurri hanno un po’ accusato il forcing biancazzurro, riuscendo però a portare a casa il risultato. «Alla fine c’è stata un po’ di sofferenza, ma è normale: c’è anche quella paura di vincere in casa che un po’ ti prende. Ma va bene vincere così: mi piacerebbe solo che in futuro le partite si chiudessero prima, ma non si può chiedere tutto e subito».
Sulle scelte tattiche, e in particolare l’iniziale panchina di Zuppel in favore di Lanini, mister Iori spiega: «Volevo tanti giocatori dinamici davanti, per non dare punti di riferimento a una squadra più fisica dietro ma che aveva un po’ di difficoltà a coprire la profondità. Da qui la scelta di Ledonne, Romano, Dell’Erba e Lanini. Una scelta che secondo me ha pagato. Così come il fatto di avere coraggio ed essere molto aggressivi, quasi uomo su uomo, credo abbia portato dei vantaggi».
Le condizioni di Collodel e Lanini
Preoccupano ora le condizioni di Lanini e di Collodel, costretti al cambio a gara in corso per problemi fisici. Problemi che, se confermati, significherebbero due aggiunte alla lunga lista degli indisponibili in casa Novara. «Per Lanini bisogna aspettare di fare qualche controllo. Per Collodel sembra più un affaticamento, ma anche lui andrà valutato».
Guardando il bicchiere mezzo pieno, contro il Treviso torneranno disponibili Basso e Cannavaro, che con la partita di oggi hanno scontato il loro turno di squalifica. «Vero, ma mi spiace perché trovare continuità di giocatori sarebbe utile. Al momento questa cosa diminuisce la crescita del collettivo, perché ogni volta devi stare a fare la conta. Ma sono molto contento che questa squadra abbia messo un bel punto con la partita di stasera: dobbiamo ripartire da qui».








