Il nuovo presidio della Polizia Locale in zona stazione sarà completato con collaudo il 23 ottobre. La conferma è arrivata questa mattina in consiglio comunale dall’assessore alla Sicurezza, Luca Piantanida, in risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, Mario Iacopino e Francesco Renna. Attraverso il documento, gli esponenti dell’opposizione chiedevano lumi sui ritardi dell’opera, annunciata nei mesi scorsi per contrastare il degrado nei locali di via San Francesco d’Assisi, sollecitando chiarezza su tempi, costi e reale operatività degli agenti.
Il cronoprogramma illustrato dall’assessore ha fissato le tappe finali del cantiere: «Con i lavori a bagni e controsoffitti già archiviati, gli interventi impiantistici proseguiranno per lasciare spazio, dal 5 ottobre, alla posa della parete attrezzata. Seguiranno la tinteggiatura a partire dal 12 ottobre e il montaggio finale di lampade e porte dal 19, per arrivare alla consegna a collaudo avvenuto» ha spiegato Piantanida. Il costo totale dell’operazione ammonta a 118mila euro, di cui 31mila destinati ai serramenti e quasi 11mila per le pareti mobili. Sul fronte del presidio umano, Piantanida ha garantito «l’impiego di otto operatori destinati al pattugliamento esterno agli uffici, attivi dal lunedì al sabato dalle 7:30 all’una di notte, andando così a coprire sistematicamente anche il delicato terzo turno serale. I locali saranno messi a disposizione anche di altre Forze dell’Ordine in caso di necessità» ha aggiunto l’esponente della giunta.
Meno rassicurante il quadro emerso dalla seconda interrogazione riguardante la Polizia locale, presentata dal Partito Democratico. Il dem Rossano Pirovano, insieme ai colleghi, ha chiesto conto della formale revoca di un contributo regionale da 30mila euro destinato al sostegno della Polizia locale, andato in fumo per la mancata rendicontazione delle spese entro la scadenza prevista. A spiegare il pasticcio è stato lo stesso Piantanida, parlando di una fatale concomitanza di «criticità tecniche e gestionali interne agli uffici» di Palazzo Cabrino.
L’intoppo è stato innescato da «un’anomalia nel disallineamento dei flussi documentali tra il Comando e i Servizi Finanziari, aggravata da un aggiornamento del sistema gestionale informatico in corso proprio nel primo trimestre dell’anno» ha spiegato l’assessore. Questo disguido tecnico, unito alla mancata emissione di notifiche automatiche di scadenza da parte dei software, ha causato l’errore nel tracciamento dei termini regionali.
Per spegnere le polemiche, l’amministrazione ha precisato che «la sicurezza urbana resta una priorità e che le spese coperte dal bando sono state comunque onorate attingendo direttamente alle casse comunali, senza pregiudicare in alcun modo l’operatività degli agenti». Per evitare il ripetersi di simili episodi legati all’interoperabilità dei sistemi e superare la rigidità procedurale, la giunta ha già varato un nuovo protocollo di monitoraggio centralizzato per i bandi, affiancato da scadenziari condivisi tra i dirigenti e da un doppio controllo sulla documentazione in uscita.








