Nuova collaborazione istituzionale per l’Università del Piemonte Orientale. L’Ateneo, infatti, ha trovato un’intesa triennale per l’Accordo Quadro con Confindustria Piemonte, che mira a rafforzare il rapporto tra il sistema universitario e quello produttivo piemontese.
«Per noi è fondamentale rafforzare i rapporti con le stakeholders del territorio, e per questo abbiamo ritenuto fondamentale formalizzare questo accordo con Confindustria Piemonte», ha sottolineato il rettore dell’Ateneo Menico Rizzi alla firma del contratto.
La collaborazione ha individuato quattro ambiti di intervento: i fabbisogni formativi (con le parti coinvolte che lavoreranno sull’analisi dei bisogni delle imprese), la ricerca e l’innovazione (con attività di matching tra competenze accademiche e bisogni delle aziende), l’internazionalizzazione (che mira a rafforzare i rapporti con Paesi target, il raccordo con reti, ambasciate e consolati e a richiamare studenti internazionali) e la diffusione della cultura scientifica, dell’innovazione e dell’imprenditorialità come leve di crescita per il territorio.
«Da un lato è importante per i nostri giovani laureati, perché permetterà loro di capire cosa serve e quali sono le necessità delle imprese del nostro territorio, ma lo è anche per la ricerca scientifica – ha proseguito Rizzi -, per la comunicazione, per far capire alla popolazione cosa fa l’università e qual è il suo impatto sul territorio e in che modo le imprese impattano sull’istruzione e sulla formazione».
Tra gli obiettivi c’è anche, ovviamente, quello di facilitare l’ingresso dei neolaureati nel mercato del lavoro: «Il nostro Ateneo crede molto in questa collaborazione, che ci consentirà di esplorare potenzialità legate all’internazionalizzazione grazie a strategie caratterizzate da benefici reciproci. Ma significa anche vere percorsi formativi più vicini alle reali esigenze del mercato del lavoro, maggiori occasioni di tirocinio, di job placement, e di creare un ponte verso il mondo del lavoro già durante gli studi».
Mercato del lavoro e capitale umano
Soddisfatto della firma di questo accordo anche Andrea Alamberto, presidente di Confindustria Piemonte: «Ho voluto questa collaborazione perché per noi è importante avere raccordi con le tre realtà universitarie del nostro territorio, che potrà giovare a tutto il Piemonte. Penso che questo andrà a vantaggio soprattutto della piccola impresa, che costituisce un’ossatura importante del nostro sistema confindustriale. Avere un Piemonte unito, compatto, potrebbe permetterci di dire la nostra anche all’estero».
Alla base c’è lo sviluppo dei lavoratori del domani, fondamentale per la crescita delle aziende e delle imprese piemontesi. «Per noi il capitale umano è un bene tangibile delle nostre aziende. Seguiamo anche noi la parte di specializzazione, ed è un tema importante su cui avremo sicuramente dei rapporti, perché riteniamo che debba esserci un dialogo sempre più stretto fra chi produce competenze e chi deve utilizzarle per produrre tecnologie e innovazione».
Proprio per questo motivo, Confindustria Piemonte lavora da tempo al fianco delle università del territorio: «Da tempo abbiamo già un accordo con il Politecnico di Torino, e rafforziamo questa collaborazione con l’accordo di oggi. A breve, invece, troveremo un accordo anche con l’Università di Torino».
Life sciences e medicina il primo banco di prova
Le parti hanno inoltre deciso di riservare particolare attenzione alle life sciences e agli ambiti della salute, della medicina, della farmaceutica e delle biotech, anche in ragione della presenza di due aziende ospedaliero-universitarie collegate all’Upo.
«Si tratta di un tema per noi molto importante proprio per questi motivi. Vogliamo completare il percorso di specializzazione in Igiene con un master in Medicina del lavoro, che possa far fronte ad alcune delle esigenze che sono il mercato del lavoro in questo momento», ha evidenziato Rizzi. E proprio l’istituzione di questo master sarà dunque il primo banco di prova di questo nuovo Accordo Quadro.








