“Lei”, in scena il trauma che riemerge: con Cabiria Teatro uno spettacolo sul consenso

Un’estate lontana, un lago immobile e un trampolino. È il frammento attorno al quale ruota “Lei”, lo spettacolo di Cabiria Teatro in programma venerdì 25 settembre alle 21 al Teatro Don Bosco di Novara, nell’ambito della rassegna “Notti di Cabiria 2026”.

Scritto da Maurizio Patella con la collaborazione di Elena Ferrari, lo spettacolo porta sul palco Mariano Arenella, Erica Camiolo, Elena Ferrari, Michele Radice e Silvia Soncini. Al centro del racconto c’è Adele e il lento riaffiorare di un episodio che la sua mente ha cercato di rimuovere: un atto di violenza che ha diviso la sua vita in un prima e in un dopo.

Trent’anni più tardi, quel trampolino è ancora piantato nella sua memoria. Diventa il punto dal quale la protagonista continua idealmente a lanciarsi e a cadere, nel tentativo di ricostruire ciò che accadde durante quella vacanza, quando la fiducia della giovinezza e l’illusione del primo amore si trasformarono improvvisamente in trauma.

Sul palco convivono due presenze: l’Adele adulta e la ragazza di allora. Si osservano, si sovrappongono e si interrogano, attraversando i vuoti e le deformazioni di un ricordo rimasto sepolto per decenni. Il loro dialogo diventa così un viaggio nei meccanismi della memoria rimossa e, insieme, una riflessione sul consenso e sulle conseguenze profonde della violenza sessuale.

Per la delicatezza dei temi affrontati e la presenza di contenuti sensibili, la visione è consigliata a un pubblico adulto e consapevole.

Lo spettacolo si terrà al Teatro Don Bosco di viale Ferrucci 33. Il biglietto intero costa 12 euro; è possibile prenotare scrivendo a infocabiriateatro@gmail.com. Previste anche audiodescrizioni in diretta per il pubblico non vedente. Informazioni sulla pagina dello spettacolo.

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