Caldo estremo ma niente boom di accessi al Pronto soccorso di Novara che dice addio ai medici gettonisti

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare in un’estate caratterizzata da temperature elevate e ripetute ondate di calore, il Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Novara non registra un’impennata di accessi. I numeri restano sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno e, allo stesso tempo, il reparto affronta il periodo estivo con un organico più stabile, senza più ricorrere ai medici gettonisti.

A fare il punto è Francesco Gavelli, responsabile della Ricerca del Pronto soccorso diretto da Mattia Bellan.

«Rispetto allo stesso periodo del 2025 la situazione è sostanzialmente stabile – spiega Gavelli –. Da giugno alla scorsa settimana abbiamo registrato poco più di 7.600 accessi, contro i 7.500 dello stesso periodo dell’anno scorso. Una differenza di circa 200 pazienti che non rappresenta un vero incremento dell’attività».

Un andamento che non riguarda solo Novara. Anche in altre grandi realtà ospedaliere del Nord Italia, come le Molinette di Torino, il caldo non ha provocato un aumento significativo degli accessi ai Pronto soccorso, mentre è cresciuta soprattutto l’attenzione verso i pazienti più fragili, maggiormente esposti agli effetti delle alte temperature. Il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute conferma infatti che le ondate di calore incidono soprattutto sulla tipologia dei pazienti, più che sul numero complessivo degli accessi.

Anziani e fragili i più colpiti dal caldo

Se il numero dei pazienti resta stabile, cambiano invece le cause che li portano in ospedale. «In questo periodo vediamo soprattutto persone anziane e fragili con disidratazione o malori legati al caldo e ai colpi di calore – prosegue il professore -. Sono queste le situazioni che aumentano maggiormente durante l’estate».

Diversamente da quanto si potrebbe immaginare, non si registra invece un incremento degli incidenti stradali: «Novara non è una località turistica e quindi non vediamo un aumento degli incidenti legati agli spostamenti estivi. Ci sono alcuni incidenti in moto in più rispetto ai mesi invernali».

Anche sul fronte delle malattie trasmesse dagli insetti non emergono particolari novità. I casi di West Nile e le punture di zecca rientrano nel quadro già osservato negli anni precedenti e non rappresentano, al momento, un’emergenza diversa rispetto alle estati passate.

Organico rafforzato e stop ai gettonisti

La novità più significativa riguarda però l’organizzazione del reparto. «Oggi riusciamo a garantire l’attività con il personale in organico. I medici gettonisti non sono più presenti nel nostro Pronto soccorso da circa un anno» aggiunge Gavelli.

Un cambiamento reso possibile dal potenziamento del personale avviato nel corso del 2025: «Attualmente disponiamo di 22 medici a tempo indeterminato e di 6 a tempo determinato. L’obiettivo è arrivare entro la fine dell’anno a un organico di 28 medici».

Una situazione che rappresenta un’inversione di tendenza rispetto a molti Pronto soccorso italiani, ancora alle prese con difficoltà di reclutamento e con il ricorso ai “gettonisti” per coprire i turni.

Le regole per prevenire i malori

Il consiglio degli specialisti resta quello di prevenire gli effetti del caldo, soprattutto per anziani e persone con patologie croniche. «Le regole sono quelle che conosciamo – conclude il professore – bere anche quando non si avverte la sete, evitare di esporsi nelle ore più calde della giornata, cercare ambienti freschi, consumare pasti leggeri e limitare l’attività fisica nelle ore centrali».

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore