Si amplia la rete della sanità territoriale nel Novarese. Dopo l’attivazione dell’Ospedale di Comunità di Arona, l’Asl Novara ha inaugurato il secondo presidio provinciale, ospitato all’interno del presidio ospedaliero San Giuliano di Novara. La nuova struttura dispone di 11 posti letto e rappresenta un ulteriore tassello del percorso di riorganizzazione previsto dal Pnrr con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità.
L’Ospedale di Comunità è stato realizzato in locali concessi in comodato d’uso gratuito dall’ospedale Maggiore della Carità all’Asl Novara, all’interno del complesso di viale Piazza d’Armi.
Sale a 23 il numero dei posti letto disponibili
Con l’apertura della struttura novarese, i posti letto degli Ospedali di Comunità della provincia salgono a 23: agli 11 del San Giuliano si aggiungono infatti i 12 già operativi ad Arona.
L’espansione della rete proseguirà nei prossimi mesi. Entro la fine dell’estate è infatti prevista l’attivazione di altri 20 posti letto all’interno dell’ex istituto Bermani, nel complesso dell’ex ospedale psichiatrico di viale Roma a Novara, e di ulteriori 20 posti nella sede Asl di via Gozzano a Borgomanero.
A regime saranno quindi disponibili 63 posti letto complessivi: 32 nel Distretto Nord e 31 nel Distretto di Novara.
A chi è destinato l’Ospedale di Comunità
L’Ospedale di Comunità è una struttura intermedia tra il ricovero ospedaliero per acuti e l’assistenza domiciliare. È destinato a pazienti che non necessitano più delle cure intensive di un ospedale, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare a casa in piena autonomia.
Tra i destinatari figurano persone anziane fragili, pazienti dimessi dall’ospedale che necessitano ancora di assistenza, persone con patologie croniche riacutizzate, pazienti che hanno bisogno di monitoraggio clinico o di un percorso di riabilitazione a bassa intensità e cittadini che, temporaneamente, non possono essere assistiti al domicilio.
L’obiettivo è ridurre i ricoveri impropri negli ospedali per acuti, limitare gli accessi al pronto soccorso e garantire una presa in carico più vicina al territorio, favorendo la continuità delle cure.
Intervento finanziato con il Pnrr
L’attivazione della struttura rientra negli investimenti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Al San Giuliano l’intervento ha riguardato la manutenzione straordinaria di locali già esistenti e l’adeguamento degli impianti, ampliando e riorganizzando servizi già presenti all’interno del presidio.
Il completamento del progetto PNRR è previsto entro la fine dell’estate con l’apertura della struttura dell’ex Bermani, dove troveranno spazio tutte le funzioni previste dalla nuova sanità territoriale: Casa di Comunità, Centrale operativa territoriale (Cot) e Ospedale di Comunità.
Penna: «Risposta moderna e vicina ai cittadini»
«L’Ospedale di Comunità di Novara rappresenta una risposta concreta, moderna e vicina ai bisogni di salute dei cittadini – sottolinea il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna –. La struttura è pensata per accogliere pazienti che necessitano di un’assistenza sanitaria temporanea e qualificata, evitando quando possibile il ricovero ospedaliero tradizionale. Investire negli Ospedali di Comunità significa costruire una sanità più umana, efficiente ed equa». Penna ha inoltre ringraziato l’Aou Maggiore della Carità per aver concesso gratuitamente gli spazi che hanno consentito l’avvio del servizio.
Sulla stessa linea il direttore generale dell’ospedale Maggiore, Stefano Scarpetta: «L’attivazione dell’Ospedale di Comunità è il risultato di una visione condivisa della sanità, fondata sulla collaborazione tra istituzioni. La sinergia tra Asl e Maggiore valorizza competenze e risorse comuni, mettendo al centro la salute dei cittadini».








