I carabinieri hanno arrestato un cittadino moldavo di 30 anni, senza fissa dimora, ritenuto il presunto responsabile di due colpi messi a segno a Briga Novarese nella notte del 9 gennaio scorso e di un tentativo di furto avvenuto due giorni dopo nello stesso paese.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Novara su richiesta della Procura della Repubblica, è stata eseguita nella mattinata del 30 giugno a Voghera dai militari della Stazione di Gozzano e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Arona, al termine di una complessa attività investigativa.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nella notte del 9 gennaio il presunto autore si sarebbe introdotto in un’abitazione di Briga Novarese dopo aver forzato una tapparella. Una volta all’interno avrebbe minacciato con un cacciavite il proprietario di casa, un uomo di 78 anni, spintonandolo fino a farlo cadere a terra. Dopo essersi impossessato di alcuni monili in oro e di due telefoni cellulari, si sarebbe dato alla fuga.
Poco dopo, i carabinieri sono intervenuti per un secondo episodio avvenuto a breve distanza dalla prima abitazione. Anche in questo caso il ladro era riuscito a entrare nell’immobile e a impossessarsi di alcuni gioielli prima di allontanarsi. La descrizione fornita dalle vittime ha indirizzato subito i sospetti verso lo stesso uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta poco prima.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Novara, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e dei tabulati telefonici riconducibili all’indagato.
L’attività investigativa ha inoltre riguardato un tentativo di furto avvenuto nella notte dell’11 gennaio, sempre a Briga Novarese, episodio che gli investigatori ritengono riconducibile allo stesso soggetto.
Al termine delle formalità di rito, il 30enne è stato trasferito nel carcere di Voghera, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.








