Il racket colpisce a Trecate: chiedono il pizzo e distruggono il negozio di commercianti pakistani

L’ombra del racket dell’estorsione si è allungata su Trecate, sfociando in una notte di pura violenza e in una spietata giustizia “fai da te”. Tra venerdì e sabato, un locale di prodotti etnici gestito da cittadini pakistani è stato preso d’assalto e letteralmente devastato da un gruppo di connazionali con un movente preciso: la richiesta del pizzo.

La devastazione per estorcere denaro

Secondo le prime ricostruzioni, il blitz punitivo è scattato nel cuore della notte. Gli aggressori, presentatisi all’interno dell’attività commerciale in un evidente stato di alterazione, hanno iniziato a distruggere le vetrine e l’intero arredamento del negozio.

L’obiettivo dei malviventi era costringere i titolari a versare una quota di denaro. Non si tratterebbe, peraltro, di un episodio isolato: le indagini e le testimonianze raccolte suggeriscono che questa pratica estorsiva fosse già stata messa in atto recentemente ai danni di altri negozianti della città, delineando i contorni di un vero e proprio sistema di racket radicato all’interno di alcune frange della comunità.

Gli arresti e la rappresaglia con le mazze da cricket

L’intervento tempestivo dei Carabinieri di Novara ha permesso di bloccare l’escalation di violenza all’interno del locale, portando all’arresto immediato di due dei malfattori direttamente sul posto. Ma la tensione è esplosa poco dopo in una spedizione punitiva parallela.

Un terzo componente del gruppo di estorsori, riuscito in un primo momento a sottrarsi alle manette, è stato rintracciato per le vie della città da alcuni connazionali. Ne è scaturita un’aggressione: l’uomo è stato pestato sembrerebbe con l’utilizzo di mazze da cricket.

Sacco sul posto: «Stop ai metodi paramafiosi»

La gravità dell’episodio ha scosso profondamente la città, spingendo il neo eletto sindaco Raffaele Sacco a recarsi personalmente sul luogo della devastazione per portare la propria solidarietà ai commercianti colpiti e fare il punto della situazione.

Il primo cittadino ha ribadito la linea della sua nuova amministrazione sul fronte della sicurezza e del contrasto alla criminalità: «Contro i metodi mafiosi la mia amministrazione metterà in campo misure serie. Da subito ci saranno maggiori controlli, uniti alla creazione di una città viva, per prevenire e contrastare con fermezza questi fenomeni di devianza».

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore