Nidi comunali, l’assessora replica: «Nessun taglio, così aumentiamo i posti per le famiglie»

L’amministrazione comunale difende le proprie scelte sui nidi d’infanzia e risponde alle critiche sollevate dalla Cgil durante il presidio organizzato in piazza Matteotti. Al centro della replica dell’assessora all’Istruzione Giulia Negri ci sono il futuro del nido Panda, l’ampliamento dell’offerta educativa e la volontà di ridurre le liste d’attesa che da anni interessano il servizio.

«Fin dal proprio insediamento – spiega l’assessora – l’amministrazione ha individuato nel sostegno alle famiglie e nell’ampliamento dei servizi per la prima infanzia una delle priorità della propria azione di governo». Una scelta che, secondo Palazzo Cabrino, nasce dalla crescente richiesta di posti nei nidi comunali e dalla necessità di fornire risposte concrete alle famiglie novaresi.

L’amministrazione sottolinea come le decisioni adottate siano state condizionate dai vincoli normativi che regolano le assunzioni nel pubblico impiego e dai limiti di spesa per il personale. Da qui la scelta di puntare sull’aumento dei posti disponibili piuttosto che sul mantenimento dell’attuale assetto organizzativo.

In questo quadro si inserisce la decisione relativa al nido Panda, struttura che dispone di una capienza autorizzata di 54 posti ma che, secondo il Comune, negli ultimi anni è stata utilizzata ben al di sotto delle proprie potenzialità. «Attraverso il ricorso all’appalto di servizi sarà possibile valorizzare pienamente la capacità ricettiva del nido – sostiene Negri – consentendo di offrire un maggior numero di posti alle famiglie novaresi e di utilizzare al meglio una risorsa pubblica importante».

La scelta si accompagna inoltre all’apertura di due nuovi nidi d’infanzia che consentiranno di ampliare ulteriormente l’offerta educativa cittadina e di rispondere alla domanda crescente proveniente dal territorio.

L’assessora respinge poi le preoccupazioni relative al futuro delle educatrici comunali. «Nessuna lavoratrice perderà il proprio posto di lavoro. L’amministrazione ha già previsto nuove assunzioni nel corso del 2026 e continuerà a garantire il regolare turnover del personale».

Un altro punto sul quale il Comune intende rassicurare famiglie e operatori riguarda la qualità educativa dei servizi. Pur ricorrendo all’esternalizzazione di alcune strutture, il coordinamento pedagogico resterà infatti in capo all’ente pubblico. Tutti i nidi comunali, compresi quelli gestiti tramite appalto, continueranno a seguire una progettazione educativa unica e condivisa.

«Investire nei servizi educativi per la fascia 0-3 anni significa investire nel futuro della comunità – conclude Negri -. Continueremo a lavorare affinché sempre più famiglie possano accedere a servizi di qualità, moderni e inclusivi».

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