Dopo decenni di discussioni, rinvii e ipotesi mai concretizzate, piazza Martiri si prepara a cambiare volto. A partire dalla prossima settimana prenderà il via il cantiere per la riqualificazione e la progressiva pedonalizzazione di uno degli spazi più simbolici di Novara. Un intervento destinato a modificare in maniera profonda il cuore della città, trasformando un’area oggi dominata dalle auto in una piazza pensata soprattutto per le persone.
Nei prossimi giorni scatterà il divieto di sosta negli stalli attualmente presenti in piazza. Il Comune, dopo il confronto conclusivo con la Soprintendenza e le ultime procedure di affidamento, è pronto a consegnare l’area all’impresa che realizzerà il primo lotto dei lavori. L’avvio del cantiere è previsto indicativamente attorno al 19 maggio, con una durata stimata tra i nove mesi e un anno.
La riqualificazione non comporterà però una completa eliminazione del traffico. L’area manterrà infatti una viabilità regolata a 30 chilometri orari, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle auto senza cancellare del tutto il passaggio veicolare. L’idea alla base del progetto è quella di restituire la piazza ai cittadini, creando uno spazio più vivibile, attraversabile e adatto alla permanenza, con nuove aree verdi, punti d’acqua e zone ombreggiate.
Il progetto è stato sviluppato dagli uffici tecnici comunali insieme al Politecnico di Milano ed è già stato autorizzato dalla Soprintendenza. A vincere l’appalto è stata la Dremar Costruzioni Generali di Borgomanero, che si è aggiudicata i lavori con un’offerta da circa 1,69 milioni di euro, ottenendo un ribasso superiore al 23% rispetto alla base di gara. Il primo lotto, che comprende pavimentazioni e sottoservizi, vale complessivamente circa 2,5 milioni di euro.
Prima dell’avvio vero e proprio delle opere verranno eseguite alcune verifiche preliminari di carattere archeologico, richieste dalla Soprintendenza. Successivamente partiranno gli scavi e la rimozione dell’attuale pavimentazione fino a circa quaranta centimetri di profondità. L’area di cantiere sarà delimitata da pannelli in alluminio alti due metri che separeranno la zona dei lavori dagli spazi di transito.
La nuova piazza sarà caratterizzata da materiali lapidei di pregio: pietra di Luserna in diverse tonalità di grigio, granito bianco di Montorfano e inserti in porfido rosso del Trentino. Cambierà anche l’assetto attorno alla statua equestre di Vittorio Emanuele II: verrà rimosso l’attuale quadrato in ciottoli, anche se il materiale sarà recuperato e conservato dal Comune per eventuali futuri riutilizzi.
Elemento centrale del nuovo disegno urbano sarà il verde: sono previsti circa quaranta alberi di medio fusto distribuiti in vari punti della piazza: due semicerchi attorno al monumento centrale, un doppio filare verso il Teatro Coccia e altre alberature nella zona prospiciente Palazzo Venezia. Accanto al verde troveranno spazio vasche d’acqua e fontane a raso, progettate non solo con funzione estetica ma anche per contribuire a migliorare il microclima urbano durante i mesi più caldi.
Il progetto prevede inoltre un secondo lotto di interventi, al momento non ancora finanziato, che dovrebbe completare l’arredo urbano con lampioni, panchine e ulteriori elementi decorativi e funzionali.
Per Novara si tratta di un cambiamento storico, discusso da oltre quarant’anni e destinato inevitabilmente a dividere opinioni e abitudini. Ma nelle intenzioni dell’amministrazione l’obiettivo resta quello di ridisegnare piazza Martiri come uno spazio di incontro e socialità, più vicino alle esigenze ambientali e alla vita quotidiana dei cittadini.
(in foto un rendering della nuova piazza)







