Scoperte due nuove piazze di spaccio a Cerano e Oleggio: 4 arresti dei carabinieri

Avevano creato due nuove piazze di spaccio nei boschi dell’Ovest Ticino, una più a sud al confine con la Lomellina, una più a nord, vicino a zone già occupate in passato. Si sono concluse con 4 arresti le ultime operazioni antidroga dei carabinieri di Novara da tempo alle prese con gruppi di marocchini che si nascondono in vaste aree del Parco in attesa dei clienti.

La prima riguarda il territorio di Cerano, fra via Crosa e via Bagno: lì i militari hanno bloccato l’attività illecita arrestando i marocchini M.E.A. e M.E.G., di 21 e 23 anni, senza fissa dimora originari del Marocco, per detenzione ai fini di spaccio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, avendo tentato la fuga e aggredito un operatore al momento del blitz. Nel corso della perquisizione, cui ha collaborato la polizia locale di Cerano, sono stati loro sequestrati oltre 200 grammi di droga, cocaina e hashish. Si tratta di un’attività svolta con servizi di osservazione, appostamento, e videosorveglianza: per giorni i carabinieri hanno controllato gli spostamenti dei due giovani, filmando oltre 145 cessioni e identificando almeno una cinquantina di acquirenti, tutti residenti nei paesi vicini. Il modus operandi è ormai noto: i pusher ricevevano gli ordini per telefono, poi indirizzavano i clienti nel luogo stabilito; in pochi secondi consegnavano la dose sulla strada, tornando coi soldi all’interno della vegetazione. In questa piazza di spaccio, da almeno sei mesi, si poteva acquistare di tutto, cocaina, eroina e hashish, vendute a prezzi competitivi per attirare maggiore clientela.

L’altro giorno, invece, altri due arresti sono state eseguiti in una seconda piazza di spaccio scoperta fra i comuni di Oleggio, Mezzomerico e Vaprio d’Agogna, dove due giovani di origine marocchina, H.N., 28 anni, e A.S., 24 anni, entrambi senza fissa dimora, avevano addirittura posizionato una tenda per trascorrere la notte, così da non dover fare avanti e indietro dalla Lombardia, territorio in cui hanno dimorato in passato e dove erano già stati arrestati lo scorso anno per fatti analoghi. Anzi, dovevano essere ai domiciliari proprio per l’arresto avvenuto in provincia di Lecco, e invece erano evasi e si trovavano nel Novarese.

Le indagini sono iniziate dopo che un maresciallo, spesso a passeggio e a correre nei boschi (frequentati da molti residenti della zona) ha notato un sospetto via vai di auto. Ha avvisato i colleghi ed è quindi iniziata un’attività di monitoraggio degli appuntamenti per la consegna della droga e di identificazione di una decina di clienti. Si è quindi arrivati a individuare una tenda in cui i due ragazzi passavano intere giornate in attesa di piazzare qualche dose. L’altra mattina, durante il blitz, sono stati sorpresi mentre dormivano e trovati in possesso di oltre 150 grammi di sostanza fra cocaina, eroina e hashish, oltre al materiale per il frazionamento e il confezionamento delle dosi. Tutto è stato sequestrato.

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata