Giovedì 16 aprile alle 21 il Teatro Faraggiana ospita Bidibibodibiboo, spettacolo firmato da Francesco Alberici, che ne cura regia e drammaturgia e lo porta in scena insieme a Maria Ariis, Salvatore Aronica, Andrea Narsi e Daniele Turconi.
Una produzione importante, sostenuta da realtà di primo piano del teatro contemporaneo – tra cui SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Bolzano e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa – che approda a Novara con un testo già riconosciuto e tradotto in più lingue.
Un titolo che spiazza, un’immagine che resta
Il titolo dello spettacolo si ispira a un’opera di Maurizio Cattelan: una scena domestica anni ’50 in cui uno scoiattolo giace su un tavolo dopo essersi sparato. Un’immagine disturbante, quasi grottesca, che restituisce perfettamente l’atmosfera evocata da Alberici: un interno dimesso, segnato da squallore e abbandono, dove qualcosa si è rotto. È da qui che prende forma il racconto.
Due fratelli, una storia che diventa teatro
Al centro dello spettacolo ci sono due fratelli. Uno lavora per una grande multinazionale e si ritrova improvvisamente nel mirino di un superiore: da quel momento la sua vita si trasforma in un incubo che culmina nel licenziamento. L’altro è un autore teatrale e decide di portare quella vicenda sul palco, trasformando un’esperienza privata in materia artistica.
Un doppio livello narrativo che permette di affrontare due temi intrecciati: da un lato la vergogna e la frustrazione di chi perde il lavoro, dall’altro la responsabilità – quasi etica – di chi sceglie di raccontare il dolore altrui.
Il lavoro oggi: tra pressione e precarietà
Bidibibodibiboo allarga lo sguardo oltre la vicenda individuale e diventa una riflessione più ampia sul presente.
Alberici mette sotto accusa un modello di cultura aziendale sempre più dominante, dove gli standard sono dichiaratamente “irragionevolmente alti” e il limite non è più un confine, ma qualcosa da superare a ogni costo.
Nel linguaggio quotidiano – suggerisce lo spettacolo – sono ormai entrati termini come performance, competizione, ottimizzazione, ridefinendo persino il concetto di tempo libero, percepito come tempo perso.
In questo scenario, la precarietà non riguarda più solo chi la sceglie, ma anche chi cerca stabilità: nessuno è davvero al riparo.
Un autore premiato della nuova scena
Classe 1988, Alberici è tra le voci più interessanti del teatro contemporaneo italiano. Attore, autore e regista, ha vinto nel 2021 il Premio UBU come miglior performer under 35 ed è stato finalista al Premio Riccione proprio con Bidibibodibiboo.
Dopo l’esperienza con la compagnia Quelli di Grock, ha fondato Frigoproduzioni insieme a Claudia Marsicano, Daniele Turconi e Salvatore Aronica. Negli anni ha collaborato con artisti e realtà di primo piano, da Deflorian/Tagliarini a Babilonia Teatri, fino ai lavori con Liv Ferracchiati.







