Dai banchi di scuola al Senato: gli alunni di Sant’Agabio protagonisti della cittadinanza attiva

Un viaggio simbolico e concreto insieme, tra memoria storica, educazione civica e futuro. In occasione degli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia, l’assessorato all’Istruzione e Gentilezza del comune di Novara ha accompagnato a Roma, al Senato della Repubblica, le classi quinte della scuola primaria Rigutini di Sant’Agabio, insieme ai loro insegnanti.

Un’esperienza che rappresenta il punto di arrivo di un percorso educativo costruito negli anni, fatto di progetti, relazioni e partecipazione attiva. «Le classi quinte della Rigutini – spiega l’assessora Giulia Negri – da tempo ci coinvolgono nei loro progetti. Già nel 2023, quando Novara è stata capitale della Gentilezza, sono stati protagonisti di numerose iniziative, come ‘Aggiungi un posto a tavola e sii gentile’, che ha creato un ponte con una scuola di Nola. Oggi proseguono con ‘Protagonista della mia Italia e i diritti delle donne’, proprio nell’anno dell’ottantesimo anniversario del voto femminile».

Un lavoro che, sottolinea l’assessora, rappresenta «un grande risultato di educazione civica e di impatto sociale, perché inclusivo e capace di rendere tutti protagonisti». Grande anche la soddisfazione nel vedere i bambini partecipare con interesse alle spiegazioni sulla storia delle istituzioni e del Senato. È stata anche la conferma di quanto sia fondamentale il lavoro di squadra – aggiunge – grazie al consigliere Camillo Esempio e al senatore Gaetano Nastri, questore anziano del Senato, per l’accoglienza e l’attenzione dedicata ai ragazzi».

Momenti particolarmente significativi hanno scandito la visita, come la presentazione del progetto e l’inno cantato dai bambini direttamente nell’aula del Senato, un’esperienza rara e carica di emozione.

A raccontare il senso profondo del percorso sono anche gli insegnanti che da anni lavorano su progetti di educazione civica in sinergia con le istituzioni. «Abbiamo cercato di offrire esempi concreti di parità di genere e partecipazione responsabile – spiegano – ma soprattutto sono i bambini stessi a diventare ambasciatori di gentilezza, portando questi valori nelle loro famiglie e nella comunità».

Dopo mesi di lavoro sulla Costituzione e sui principi di uguaglianza, rispetto e dignità, i ragazzi hanno potuto sedersi sugli scranni dei senatori, toccando con mano il luogo in cui si prendono le decisioni che riguardano il Paese.

Il viaggio è stato reso possibile anche grazie al sostegno di famiglie, associazioni e realtà del territorio, tra cui la polisportiva San Giacomo, il Cna dell’Alto Piemonte, l’Università della Terza Età, il Soroptimist e l’associazione Bruna del Signore, oltre allo stesso Assessorato all’Istruzione del Comune di Novara.

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