Trasformare un dolore indicibile in un’opportunità di crescita e sicurezza per i più giovani. È con questo spirito luminoso che l’associazione “Io ti amo per sempre“, fondata lo scorso anno per dare ali ai sogni di Arianna Ubezio, la giovane ceranese prematuramente scomparsa, ha annunciato la sua nuova iniziativa. Unendo le forze con il liceo “Biagio Pascal” di Romentino e con l’associazione sportiva “Kodokan Cerano”, il sodalizio è pronto a lanciare un progetto interamente dedicato agli studenti.
“Impara a difenderti”: dieci lezioni sul tatami della scuola
Il progetto “Impara a difenderti. Scopri la tua forza“, prenderà ufficialmente il via a partire dal prossimo venerdì 13 marzo. Ad accogliere i ragazzi sarà proprio la palestra del “Pascal”, lo stesso istituto che Arianna frequentava con i suoi compagni. Il corso di autodifesa si articolerà in un ciclo di dieci lezioni da un’ora ciascuna, in programma ogni venerdì pomeriggio dalle 15 alle 16. Sul tatami saliranno gli istruttori esperti di judo del Kodokan Cerano, pronti a illustrare tecniche pratiche e a simulare situazioni reali per aumentare la consapevolezza e la sicurezza personale dei partecipanti .
Le parole di mamma Elisa: la via della cedevolezza contro la violenza
A spiegare la genesi e il valore profondo dell’iniziativa è stata Elisa Ausonio, mamma di Arianna e presidente dell’associazione promotrice. «In un mondo e in un periodo storico nei quali troppo spesso i ragazzi si trovano costretti a subire atteggiamenti violenti e “bulleschi” da parte di coetanei e adulti, abbiamo pensato di fornire ai più giovani strumenti efficaci per imparare a reagire con lucidità», ha osservato. L’obiettivo è quello di migliorare i riflessi e la coordinazione, allenando corpo e mente in un ambiente sicuro e motivante. «Reagire è la conseguenza di un’altrui azione sbagliata: le tecniche di autodifesa del judo possono essere utili per affrontare una situazione difficile nel giusto modo. Ricordiamo infatti che la parola “judo” significa “via della cedevolezza”, una risposta resiliente alla violenza altrui».
Una scelta non casuale, ma dettata dal cuore e dai ricordi. «Siamo contenti di aver trovato disponibilità e condivisione da parte dell’amata scuola di Arianna e da parte del Kodokan Cerano, associazione nella quale ha militato per anni», ha aggiunto Ausonio, ricordando come gli istruttori siano prima di tutto un gruppo di amici che hanno a cuore la crescita umana dei ragazzi e che mettono in pratica quotidianamente gli aspetti educativi di questa nobile arte marziale.
L’entusiasmo della scuola e degli sportivi
L’iniziativa ha trovato immediatamente le porte aperte da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Il dirigente scolastico del Pascal, Nicola Fonzo, ha accolto la proposta con grande trasporto, sottolineando come «ricordare la nostra studentessa con questa iniziativa è un modo davvero concreto ed efficace per sostenere i nostri ragazzi, un ottimo modo per tenere vivi i sogni di Arianna».
Un sentimento di profonda condivisione espresso anche da Dario Russo, presidente del Kodokan Cerano, che ha ribadito la totale e immediata disponibilità della sua associazione sportiva a organizzare il ciclo di lezioni. «Anche noi non dimentichiamo la nostra Ary e i momenti vissuti insieme come una grande famiglia – ha chiosato Russo – “tirando” sul tatami e creando amicizie e rapporti che non si interrompono».







