«Giocheremo la nostra partita per vincere»: Marco Uboldi candidato sindaco

«Giocheremo la nostra partita con l’obiettivo di vincerla, non abbiamo paura. Diremo sempre la verità e la racconteremo davanti alle “balle” che l’amministrazione sta offrendoci da tempo». Marco Uboldi è ufficialmente il candidato sindaco che si opporrà a Federico Binatti. E’ il nome scelto da Partito democratico e Trecate nel cuore, per ora: le altre liste verranno rivelate in seguito. «Siamo un grande gruppo, che ha creato un laboratorio molto attivo, – ha spiegato durante la conferenza stampa di oggi, sabato 27 febbraio – con tante idee. A proposito di questo, prometto una cosa: tutte le nostre proposte saranno sostenibili nella nostra Trecate, saranno idee di un paese ideale ma che si possono declinare in qualcosa di concreto».

A Uboldi, attuale consigliere di minoranza, non piace la città di oggi: «Trecate non è quella di una volta, – ha spiegato – Stiamo vivendo un periodo che ci auguriamo possa terminare il prima possibile, troppe energie sono state ignorate e pezzi di comunità sono stati messi da parte. Se si andrà al voto il 13 giugno saranno 1.714 giorni di amministrazione Binatti e di questi ne mancano 106: sembra che il sindaco stia facendo tutto ora, ma prima cosa ha fatto?».

Alla base del programma del neo candidato ci sono l’amministrazione e le persone: «Amministrare non è fare politica, credo occupino due piani diversi, – ha continuato – noi amministratori dobbiamo pensare a Trecate, ai cittadini. Al primo posto noi mettiamo le persone con le loro esigenze e necessità». E un’amministrazione che sarà squadra: «Non saremo pedine da spostare al bisogno, non saremo un’orchestra in cui ognuno va da sé, non abbiamo cambi di casacca, tutto ciò che è invece ora l’amministrazione Binatti».

Uboldi, che ha annunciato molti altri incontri da qui al giorno delle elezioni, ha lanciato i primi spunti: «Credo e crediamo che investire nella scuola sia la chiave per crescere una generazione in modo diverso, a Trecate abbiamo 3mila bambini tra gli 0 e i 14 anni, 2mila tra i 15 e i 24, 5mila persone comprese fra la fascia 35-50 e 3mila dai 70 anni in avanti. Bene, ciascuno ha proprie esigenze e per questo io sogno una Trecate dove i giovani possano crescere al meglio e dopo gli anziani possano sentirsi bene». Tra gli altri punti toccati l’attenzione alle infrastrutture e alla loro valorizzazione, alle associazioni con cui creare un rapporto di collaborazione vera, allo sport «in grado di fornire una forma mentale ai ragazzi».

Tante le persone presenti in sala, molte delle quali probabilmente che saranno al fianco di Marco Uboldi in modo concreto, «persone che condividono pensieri, che hanno un’autonomia». Gruppi che saranno svelati poco alla volta.

 

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