Volley, la Igor illude per un set ma poi deve salutare anche il quarto posto

Le ragazze di Lavarini partono bene ma dopo una prima frazione da manuale sono costrette a cedere (1-3) davanti alla Vero Volley Milano, scivolando di una posizione in classifica a due giornate dal termine della regular season. Intitolata a Sara Anzanello una tribuna del palazzetto

La Igor illude e si illude per un set (il primo) poi cede al cospetto di una più quadrata e concreta Vero Volley Milano. Un 1-3 certamente inaspettato, alla luce di quanto visto nella frazione d’apertura, quando le ragazze di Stefano Lavarini, con una prestazione da manuale da pallavolo in tutti i fondamentali avevano letteralmente annichilito Myriam Sylla e compagne. Una sconfitta che fa doppiamente male, perché significa addio anche al quarto posto in classifica, alla luce del concomintante successo da tre punti di Chieri a Bergamo.


Si parte con la panchina novarese propone Battistoni in regia e Karakurt opposto; Chirichella e Danesi sono le centrali, Bosetti e Carcaces le bande con Fersino libero. La gara si apre con un muro di Danesi su Sylla. Sono le premesse di un incontro spettacolare. Altro “block” di Karakurt (5-3), poi Stevanovic soprende la ricezione azzura dai nove metri. Milano passa a condurre, ma un paio di break novaresi (9-7 e 11-9) rimettono la Igor davanti. Altra “sassata” di Karakurt e Gaspari chiede tempo. La rotazione che prevede Battistoni al servizio si rivela ancora fatale per Milano (15-10), che non riesce a reggere il ritmo delle padrone di casa (18-14 di Danesi). Milano sbaglia anche in attacco, costringendo la panchina ospite a qualche avvicendamento. Alla Igor riesce invece magicamente tutto e con Bosetti, Chirichella e Carcaces si prende il primo set (25-17).


Durante la breve pausa l’atteso, toccante momento dell’intitolazione della tribuna T9 dell’impianto all’indimenticata Sara Anzanello. Fra l’applauso di tutto il palazzetto viene scoperta un’insegna sopra il settore dedicato al “Grande Puffo” mentre suor Giovanna Saporiti e il d.g. Enrico Marchioni consegnano una maglia della Igor numero 1 ai genitori di Sara, salutati anche dal presidente del Comitato territoriale della Fipav Francesco Arestia.


Si cambia nel frattempo campo e Milano sembra essersi svegliata dal torpore mentre la Igor appare meno lucida della frazione iniziale (4-8, con gioco fermato da Lavarini). Adams rileva una Carcaces che ha dato molto e il servizio di Milano cerca subito l’americana. Ci prova Bosetti (5-11) a guidare la rimonta grazie anche a pregevoli difese di Fersino, ma le lombarde fuggono di nuovo (12-15 e 14-18). Karakurt prima fa e poi disfa (16-20); due punti consecutivi di Adams illudono, Milano fa però quadrato e impatta il match (20-25).


Terzo set con Novara inizialmente più registrata (4-1), ma Milano in un amen ribalta la situazione (4-5). Sylla picchia duro, costringendo la difesa azzurra agli straordinari. Ace di Stevanovic (6-10 e logico time out di Lavarini). La Igor non riesce a uscire dal tunnel (8-14 dopo un servizio vincente anche di Larson. Pure Battistoni trova una “hit” dai nove metri ma ancora non basta. La Vero Volley controlla l’inerzia del parziale (14-17) e si porta a casa il 2-1 (21-25).


La musica sembra proprio non cambiare neppure all’avvio della quarta frazione (1-3 per Milano). Chirichella accende improvvisamente la luce con un muro, subito imitata da Bosetti (5-5). Si prosegue punto a punto anche se la Vero Vero Volley sembra dare l’impressione di poter dare una sterzata alla contesa da un momento all’altro. Cosa che avviene dopo un servizio vincente anche di Otto (12-16). Danesi e Adams ci provano (16-19), come Bosetti (21-24). Milano chiude con un pallonetto di Stysiak (21-25).

Igor Gorgonzola Novara – Vero Volley Milano 1-3
(25-17 / 20-25 / 21-25 / 21-25)
Igor:
Cambi 2, Adams 3, Bresciani (L2), Giovannini ne, Battistoni 1, Fersino (L1), Bosetti C. 11, Chirichella 7, Danesi 9, Varela ne, Bonifacio ne, Carcaces 10, Ituma, Karakurt 18. All.: Lavarini.
Milano: Stysiak 24, Folie 9, Orro 3, Parrocchiale (L1), Begic ne, Thompson 3, Rettke, Stevanovic 8, Negretti (L2), Sylla 13, Davyskiba, Larson 11, Candi. All.: Gaspari.

Arbitri: Vagni di Perugia e Caretti di Guidonia.

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Luca Mattioli

Luca Mattioli

Una risposta

  1. Buongiorno non mi stanchero’ mai di ripeterlo LAVARINI NON HA MENTALITA’ VINCENTE . Meno male che Milano doveva essere stanca dopo la coppa. GAME OVER.

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