Volley, la Fipav ha bloccato le retrocessioni nei campionati di serie B

Stop alle retrocessioni nei campionati femminili e maschili di serie B per la stagione in corso. Lo ha deciso lunedì pomeriggio il Consiglio federale della Fipav nel prendere atto – vista la straordinarietà del momento che ha comportato una scelta simile – del protrarsi dell’emergenza legata alla pandemia. Nonostante, dopo diversi rinvii, il tanto sospirato ok all’inizio del tornei “cadetti” sia arrivato poco più di tre settimane, fa sono infatti già diverse le partite ad essere state, tanto nella B “unica” maschile quanto nelle due divisioni femminili (B1 e B2), rinviate a data da destinarsi. Una situazione che sta pesantemente condizionando l’attività di diverse società, prima fra tutte (solo per rimanere guardare in casa nostra) l’Igor Agil di Matteo Ingratta, che dopo tre turni come da calendario di fatto non è ancora mai scesa in campo.

«Credo che sia una decisione giusta – ha commentato il tecnico toscano – anche se sinceramente per quanto riguarda la nostra programmazione non cambia granché. Il nostro lavoro ha sempre avuto come obiettivo la crescita delle giovani atlete e provare a fare il risultato migliore nei campionati di categoria Under 18 e 19».

 

«La serie B1 è sempre stata un mezzo e non un fine – ha aggiunto – Il campionato di serie ci ha sempre permesso di crescere senza particolari obiettivi di classifica. Speriamo di poter continuare a lavorare nel modo migliore possibile e ovviamente anche di aver la possibilità quanto prima di iniziare a giocare».

Soddisfazione anche in casa dell’ErreEsse Pavic Romagnano, “matricola” in B maschile. I ragazzi di Daniele Adami, “reintegrati” nella categoria superiore in estate, stanno pagando lo scotto di un campionato che si sta rivelando di buon livello e che sta vedendo i sesiani crescere partita dopo partita, anche se finora è sempre mancato il risultato: «Decisione giusta – così il direttore sportivo Enrico Poggi – Inutile dire che il nostro obiettivo iniziale è la salvezza e avere a questo punto la possibilità di giocare senza l’assillo di dover mantenere sul campo la categoria rappresenta un vantaggio. Si tratta indubbiamente di un’opportunità per proseguire con serenità il nostro percorso di crescita. Forse – ha concluso – verrà meno un pizzico di agonismo in certe partite, ma va bene così».

Il blocco delle retrocessioni dall’ultimo settore “nazionale” a quello delle categorie gestite dai Comitati regionali (cioè la serie C) non è comunque l’unica novità prevista. Con l’obiettivo di sostenere ulteriormente le società sarà infatti sottoposto al Consiglio federale un progetto per la completa ristrutturazione dei campionati, dalla A alle divisioni inferiori, che dovrebbe andare a regime nel 2024.

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