«Sarà un Novara FC di assoluto valore, torniamo in B». Le garanzie di Ferranti sul futuro del club

Il presidente del Novara Football Club ribadisce l'importanza di tornare a Novarello per gli allenamenti e auspica il coinvolgimento di tutta la città

«Saremo ambiziosi, vogliamo arrivare in Serie B, ma sarà determinante l’aiuto degli sponsor e dei tifosi. Il centro sportivo è un progetto che voglio realizzare, ma serve del tempo, il primo step per la prossima stagione sarà tornare ad allenarci a Novarello». Così il presidente del Novara Football Club, Massimo Ferranti, ribadisce ciò che già aveva affermato all’inizio della stagione; questa volta, però, lo fa potendo guardare al futuro con rinnovate ambizioni di vertice, dopo la conquistata la vittoria finale nel Campionato Nazionale di Serie D con due giornate d’anticipo, miglior attacco con 72 gol realizzati, difesa meno battuta con 26 reti subite e che hanno portato il ritorno degli azzurri nei professionisti dopo una sola stagione di purgatorio nei Dilettanti.

Domenica prossima al Piola arriva il Derthona in caduta libera, 5 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime otto partite, gli azzurri preparano la festa, per poi tuffarsi nella post season con la Poule Scudetto, dove conoscono già una delle due avversarie del triangolare, i lombardi del City Nova di Sangiuliano Milanese che hanno trionfato nel girone B, l’altra squadra uscirà dal big match di domenica al “Ballarin” di Chioggia tra i padroni di casa, i lagunari della Clodiense (punti 71) obbligati a vincere contro i vicentini dell’Arzignano (punti 72). Già promossi i toscani del San Donato Tavarnelle (girone E), i marchigiani della Recanatese (F), i pugliesi dell’Audace Cerignola (H), devono ancora emettere i verdetti nei gironi: D, in testa i romagnoli del Rimini, nel girone G al comando i campani del Giugliano, avversarie che il Novara potrebbe trovare nelle semifinali, sfide secche, sorteggio per chi gioca in casa, se Gonzalez e compagni supereranno il triangolare A.

Quanto crede che il Novara possa accedere alla Poule Scudetto?

Per noi era importante vincere il campionato essendo la Poule Scudetto una competizione ufficiale è nostra intenzione onorarla al meglio, troveremo avversarie sicuramente competitive, vedremo di fare bene perchè a nessuno piace perdere.

Novara che si è già messo al lavoro per progettare il futuro, sulle intenzioni di poter realizzare un proprio centro sportivo…

Disporre di un centro sportivo di proprietà è fondamentale, al momento è però un discorso in divenire, ci vorrà del tempo, serve creare i presupposti per poterlo disporre nei prossimi tre-quattro anni, ritengo sia più realistico guardare all’immediato, che mi induce a cercare di tornare a Novarello, almeno per un biennio, sapendo che esiste una struttura che offre tutto quanto serve per fare calcio a livelli ottimali.

La Serie B resta però un traguardo che lei si è messo in testa di raggiungere.

Non intendo cambiare obiettivo, anzi, al più presto renderò pubblico il mio investimento come capitale sociale, che reputo notevole. Poi serve che ci sia un coinvolgimento totale da parte della città, attraverso le istituzioni, i tifosi, che auspico siano sempre numerosi, degli sponsor, perchè sono proprio gli sponsor che possono, anzi faranno la differenza nell’allestire una squadra altamente competitiva.

Parlando di squadra e di riflesso del mister, cosa si sente di anticipare sulla prossima stagione?

Non si può ragionare solo col cuore, se esistono le categorie significa che cambiano anche gli interpreti. Credo che si possano tenere un numero adeguato di giocatori, una mezza dozzina, qualcuno in più ? Vedremo. Dipende da chi farà le scelte tecniche, che io, come la scorsa estate ho lasciato al direttore sportivo, perchè ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. I tifosi possono stare tranquilli, sarà allestito un Novara di assoluto valore.

Sul bomber albanese Vuthaj, top scorer di tutta la quarta serie con 32 gol, cosa dice?

Dardan è maturato tantissimo, non dipende solo dal volere del Novara, passando dai Dilettanti ai professionisti cambia lo status, i giocatori possono decidere il loro destino, come si suol dire, quando si va all’altare bisogna essere in due a pronunciare il si.

Ma intanto stuzzica la fantasia dei tifosi i nomi di due attaccanti, il siciliano Gaetano Monachello (28 anni) che a gennaio ha rescisso dol Modena, per firmare per sino al 30 giugno 2022 col Mantova, dove ha messo a segno 11 gol che hanno portato i virgliani alla salvezza. Monachello è svincolato ma ha parecchi estimatori in Serie C. Nel Sudtirol salito per la prima volta nella sua storia in Serie B, difficilmente verrà confermato il bresciano Francesco Galuppini (28 anni), arrivato al mercato do gennaio dal Renate per la cifra di 300mila euro, coi brianzoli Galuppini aveva realizzato 39 gol in 80 presenze col Renate, nessun gol nella sua breve esperienza al Sudtirol. Un coppa di attaccanti del calibro di Monachello e Galuppini, sarebbe un segnale forte che il Novara intende lanciare alla concorrenza nella lotta per salire in cadetteria.

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Guido Ferraro

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