Novara, prima il closing e poi una nuova rivoluzione?

Il Novara si prepara a voltare pagina e a vivere, nei prossimi giorni, una nuova rivoluzione, la quinta, di fatto, in tre stagioni. E’ in arrivo, infatti, il quarto presidente con Fabrizio Lisi (Generale di brigata della Guardia di Finanza) pronto a raccogliere il testimone da Rullo, a sua volta succeduto a Cianci dopo i noti fatti di cronaca che lo hanno interessato. Sarà il quarto, come detto, contando anche Massimo De Salvo, che aveva ceduto l’80% della proprietà alla famiglia Rullo appena 18 mesi fa.

Non solo, perché come è consuetudine il nuovo proprietario Leonardo Pavanati si prepara a piazzare un uomo di fiducia anche per il ruolo cruciale di direttore sportivo: dopo l’ottimo lavoro svolto a gennaio, quindi, si profila un futuro lontano da Novara per Giuseppe Manari. Al suo posto potrebbe arrivare un dirigente esperto come Giuseppe Cannella (già protagonista con diversi club anche prestigiosi di categoria e non solo). Sarebbe il quinto direttore sportivo dal 2019 a oggi: a Carlalberto Ludi (artefice del miracolo che ha portato il Como in serie B) sono succeduti nell’ordine Moreno Zebi, Orlando Urbano e Giuseppe Manari. Il tutto in meno di due anni solari… Da definire anche la permanenza di un altro pilastro del club, Mauro Borghetti: richiamato, dopo l’allontanamento dei mesi precedenti, lo scorso inverno per agire in “tandem” con Manari. Con un auspicabile rilancio del settore giovanile, è possibile che gli si confermi fiducia in un ruolo (quello di responsabile del vivaio) che ha assolto negli anni con ottimo profitto.

Insomma, la speranza è che la società e la dirigenza possano ora trovare pace, raggiungendo un assetto che possa evolvere poi nel segno della continuità. Riuscirà Pavanati laddove non è minimamente riuscito Rullo? La sensazione è che basteranno pochi mesi per capire se il nuovo equilibrio sia stabile o instabile.

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