Novara, il tempo stringe e il mercato non decolla

Il tempo stringe e il Novara, al netto di qualche movimento che non si può che considerare “minore”, continua a latitare sul mercato. Bene i rinnovi di Schiavi e Lanni (ancora domenica il migliore dei suoi e non solo per il rigore parato), ma pensare che la soluzione di tutti i problemi (che non sono pochi) possa arrivare dall’attaccante del Matelica Rossetti è quantomeno un eccesso di ottimismo.

Così a meno di due settimane dalla fine del mercato e alla vigilia di un derby delicatissimo con la Pro Vercelli, gli azzurri si trovano in una situazione che, non fosse per i tempi e per la classifica, sarebbe tristemente analoga a quella del girone d’andata. Proprio alla vigilia del derby, infatti, gli azzurri si trovavano ben lontani dall’aver ultimato tanto l’allestimento del roster quanto il lavoro di preparazione sul piano tecnico-tattico. Oggi, un girone dopo e con una classifica che vede il Novara in piena zona retrocessione, la situazione è simile: la ri-costruzione della squadra è in alto mare, il progetto tecnico-tattico tutto da ri-definire e il morale, come se quanto già detto non bastasse, ben sotto il livello del mare.

Il club aveva individuato in Rossetti (poi effettivamente preso) e in Ubaldi (attaccante di serie D, del Cannara) i rinforzi per l’attacco, reparto “falcidiato” dalle prestazioni disastrose del duo Lanini – Zigoni. Eppure, anche l’offensiva per Ubaldi non è andata a buon fine, costringendo ora il club a virare altrove. Tutto questo quando, come detto, si è già ben oltre la metà della sessione di mercato. Insomma il tempo stringe e le operazioni da fare restano almeno 4 in entrata, oltre a quelle da chiudere in uscita (avrebbe senso tenere ancora qui elementi come Zigoni, palesemente fuori dal progetto?). Tutto questo mentre l’operazione più vicina a conclusione sembrerebbe essere quella che potrebbe portare Cisco (elemento che, in fiducia, ha fatto più volte la differenza in positivo prima dell’inizio della crisi) alla Juventus Under 23.

Per cercare di compattare l’ambiente e promuovere unità di intenti, i gruppi del tifo organizzato azzurro hanno diramato nelle scorse ore un eloquente comunicato stampa, che riportiamo integralmente:

L’obiettivo in questo momento è la salvezza e per raggiungerlo il prima possibile, dobbiamo iniziare a vincere. Sabato ci aspetta la battaglia più importante, il derby, una battaglia che dobbiamo fare nostra a tutti i costi. Purtroppo il difficile momento che stiamo attraversando non ci permette di essere presenti fisicamente ma noi ci saremo comunque, attraverso queste semplici parole! Se vogliamo vincere, c’è bisogno di tutti. C’è bisogno di giocatori orgogliosi e determinati, c’è bisogno di una tifoseria coesa! Solo noi possiamo dare la spinta decisiva, solo noi possiamo trascinare la nostra squadra verso la vittoria. In campo dovranno scendere ragazzi concentrati e motivati, che non conoscono la paura, determinati ed incazzati a riprendersi quello che si meritano. FORZA RAGAZZI! SIAMO SEMPRE CON VOI!

Siamo invece fortemente preoccupati per il futuro della società e questa preoccupazione ha cementato tra noi una grande UNITA’ DI INTENTI nel percorrere tutte le strade facendo il possibile e, se necessario, anche l’impossibile per salvare il nostro Novara e i suoi 112 anni di storia.
PRETENDIAMO!!! Dopo i fiumi di chiacchiere, che l’attuale quota di maggioranza si faccia da parte, convinti si possano trovare soluzioni vere e percorribili, NON TOLLEREREMO OLTRE questo stucchevole gioco al massacro sulla pelle dei tifosi.
La pazienza è finita!!! Saremo una GROSSA SPINA NEL FIANCO per chiunque, NESSUNO ESCLUSO, ma anche i più grandi alleati di chi vorrà fare e farà attivamente il bene del Novara Calcio.

Nuares – Club Fedelissimi Novara Calcio – Coordinamento Cuore Azzurro – Provincia Alcoolica – Zoo Novara – Cattive Ragazze – CDM

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