Novara calcio, Benedetto: «Dispiaciuto, il mio progetto contemplava anche il territorio»

Il progetto dell'imprenditore torinese è stato scartato dalla commissione giudicatrice del Comune

Novara calcio, Benedetto: «Dispiaciuto, il mio progetto contemplava anche il territorio». In questa corsa contro il tempo per salvare la partita azzurra più importante della storia, la medaglia d’argento spetta ad Enea Benedetto, referente del progetto scartato a favore di quello prensentato da Massimo Ferranti il quale dovrà occuparsi della ripartenza del calcio novarese (leggi qui).

Presidente di Vectorium, azienda che lavora nel settore della finanza e delle criptovalute, le monete virtuali, e di Barcanova, società sportiva la cui prima squadra milita nel campionato di Promozione piemontese girone B, Benedetto nel mese di maggio si era proposto per l’acquisizione del Novara Calcio dall’ex patron Maurizio Rullo snza però che la trattativa andasse a buon fine.

Sembra quasi chde Novara non sia nel suo destino. «Sono dispiaciuto, il progetto che abbiamo presentato rispettava tutta la linea anche con tratti di innovazione e prospettive legate al territorio – afferma Benedetto attraverso il suo portavoce -. L’obiettivo, oltre a quello prioritario di formare la squadra per la serie D, era di crare un vero e proprio network a livello edicativo che coinvolgesse la città attraverso l’accademia per i ragazzi, il calcio femminile oltre al coinvolgimento di sponsor locali. C’è delusione perchè siamo una società con basi solide e avremmo portato a Novara elementi interessanti».

Ma Benedetto non si dà per vinto: «Siamo un gruppo attivo, i progetti non finiscono oggi, stiamo trattando diverse situazioni in altre città d’Italia».

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