Hockey Sport

Azzurra Hockey, prosegue la preparazione in vista del campionato di A2

Iniziato il conto alla rovescia per la squadra di Claudio Battistella, che inizierà le sue fatiche il 24 ottobre a Montecchio. Il cileno Reyes, Camporese e Furlanis i “colpi” del mercato

Prosegue negli impianti di viale Verdi e di viale Kennedy la preparazione dell’Azzurra Hockey in vista dell’inizio del campionato di A2, previsto, se non si dovessero registrare ricadute in ambito Covid, per il 24 ottobre con i ragazzi del confermato trainer Claudio Battistella impegnati nella trasferta vicentina di Montecchio Precalcino. Sette giorni dopo il primo impegno casalingo contro l’Hockey Seregno.

Come si ricorderà, negli scorsi mesi la Firs ha preso la decisione di allargare i “quadri” della serie cadetta a 23 società, giungendo così a comporre un girone settentrionale di dodici club e uno centro-meridionale di undici. Di questo ne hanno beneficiato diverse formazioni, tra cui la compagine novarese, che avrà così la possibilità di misurarsi con piazze dal passato prestigioso come Bassano, Seregno, Pordenone, oltre al classico derby con i cugini del Vercelli.

 

 

Non molte le novità nella squadra novarese, che ai confermati Marcon, Maffé, Mele e Mastropasqua affiancherà diversi giovani del vivaio, inclusi quelli della seconda squadra, iscritta al torneo di serie B. I veri “colpi” sono rappresentati dagli ingaggi del centro cileno Vicente Reyes, del difensore Andrea Camporese (nella foto) e dell’attaccante Mattia Furlanis. Il primo, nazionale Under 20 nel suo Paese, arriva all’ombra della Cupola su “consiglio” del suo connazionale Osvaldo Rodriguez, indimenticato “Chico” per tanti tifosi novaresi per aver vestito la maglia azzurra sul finire degli anni ’80. Il secondo è un giocatore esperto, che può vantare trascorsi nella massima divisione con le casacche di Monza e Bassano. L’ultimo arrivato, Furlanis, ha militato la scorsa stagione nel Pordenone e può essere definito il classico elemento “universale”, in grado di ricoprire diversi ruoli.

Insomma, i presupposti per fare bene in casa dell’Azzurra Hockey ci sono tutti. Alla pista, poi, il verdetto.

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