La scelta fra Monarchia e Repubblica gli italiani la fecero il 2 giugno 1946 e poi la Costituzione confermò che tutta la Costituzione può essere mutata con una precisa procedura ma non la forma repubblicana dello Stato.

Eppure l’Italia dal 1861 al 1946 è stata un Regno e prima ancora è stata un pulviscolo di terre divise  governate da Re, Duchi, e perfino alcune regioni dal Papa e alcune dall’Imperatore d’Austria addirittura fino al 1918 come Trento e Trieste.

Di tutti quei territori l’unico che era una Repubblica, e lo è tuttora, è stato il piccolo territorio di San Marino. 

Poi un Re ha prevalso sugli altri,ma quando l’Italia decise di essere Repubblica gli italiani che tenevano per la Monarchia erano la maggioranza al Sud e tutti insieme appena un po’ meno della maggioranza repubblicana.

In pochi giorni sparirono le Poste Regie ma per anni rimase lo stemma sulle cassette delle lettere e le Regie Scuole e i Carabinieri Reali, sono rimasti i Corazzieri ma non più guardie reali.  

ll Re fu solo più un vecchio e dignitoso signore che viveva a Cascais, riceveva anche i Pellegrini novaresi che andavano a Fatima, si struggeva di nostalgia ma mori’ in un ospedale di Londra perché per molti anni il fantasma della Monarchia fece paura alla classe politica italiana che non volle abolire la norma che gli impediva di tornare in Patria. 

Casa Savoia aveva però divorziato sentimentalmente dagli italiani : troppo debole con Mussolini , perfino sulle leggi antiebraiche, aveva perso la guerra senza nemmeno volerla combattere ma fuggendo da Roma mentre altri Re si facevano mettere agli arresti , resistevano come il padre di Elisabetta e lei stessa sotto i missili V2 nazisti, si appiccicavano la Stella di Davide per solidarietà con gli ebrei come il Re di Danimarca .

Avevano fatto l’Italia, un Paese liberale che a fine ‘800 aveva abolito la pena di morte perfino per chi assassinava il Re, ma i Savoia all’Italia avevano dimostrato di tenerci poco, di non crederci tanto quanto ci credevano gli italiani. 

Per questo hanno perso la Corona, si dice che Umberto II, quando da principe ereditario aveva partecipato con il ricostituito Regio Esercito ad alcuni combattimenti con i tedeschi, si metteva in posizioni pericolose forse per perdere la vita e salvare l’onore , l’onore che il suo antenato Carlo Alberto, qui a Novara, nell’ attuale Palazzo della Bpn, aveva salvato abdicando pur di non abolire lo Statuto come volevano gli austriaci.

Monarchia o Repubblica è sempre una  una questione di onore, di come e perché si fanno le cose. 

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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