L’azienda novarese Proge Farm ottiene l’autorizzazione per un nuovo farmaco ginecologico 

Lo stabilimento di Novara potrà mettere in commercio il proprio farmaco a base del Lactobaccilus plantarum P 17630

L’azienda novarese Proge Farm ottiene dall’autorità sanitaria l’autorizzazione per un nuovo farmaco ginecologico che potrà essere messo in commercio del primo gruppo di Stati UE. Si tratta di un topico vaginale in capsule molli e rigide a base del Lactobaccilus plantarum P 17630, prodotto nello stabilimento di Novara.

L’approvazione ottenuta, che riconosce al Lactobacillus plantarum P 17630 proprietà di ripristino e prevenzione delle infezioni vaginali, sarà estesa ad altri Stati al fine di distribuire il prodotto a livello internazionale consentendo ad un numero crescente di donne di beneficiare dell’attività terapeutica del ceppo.

«Siamo la prima azienda italiana ad ottenere questo tipo di autorizzazione – ha sottolineato l’amministratore delegato Giancarla Dondi – Siamo orgogliosi di questo risultato così importante arrivato oltretutto dopo i difficili mesi del Covid. Siamo però riusciti a tenere la barra dritta verso il nostro obiettivo. Ora ci aspettano nuove sfide e sono certa che sapremo affrontarle come sempre lavorando insieme e impegnandoci al massimo».

Come tutti gli altri prodotti dell’azienda, il prodotto topico vaginale è stato sviluppato interamente da Proge Farm, tra le poche realtà del settore a vantare una filiera verticale completa ed integrata, interamente italiana. Proge Farm seleziona, sviluppa, produce e commercializza, direttamente o tramite licenziatari, i propri prodotti brevettati. L’azienda rappresenta un’eccellenza del territorio ed è parte del network virtuoso di PMI che contribuiscono allo sviluppo innovativo italiano, riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Proge Farm lavora a stretto contatto con l’Università del Piemonte Orientale e collabora con gli atenei di Napoli, Wageningen (Paesi Bassi) e la Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Infine l’azienda collabora dal 2007 all’organizzazione del Master di II livello in “Affari Regolatori e Market Access nell’area Farmaceutica e Biotecnologica” dell’Università del Piemonte Orientale e fa parte del Comitato Scientifico e del Board of Directors dello stesso Master.

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