«Promozione per far riscoprire la nostra bellezza»

I tour nelle isole Borromee sarebbero iniziati il 20 marzo, si aggiunga l’inaugurazione di Villa Taranto. E’ uno scenario completamente stravolto quello che si vive ormai da qualche giorno. E se al primo posto c’è naturalmente la salute delle persone e l’attenzione nei loro confronti, tante altre realtà si trovano di fatto a dover fare i conti con il Covid-19.

 

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«Al momento abbiamo registrato l’80% di disdette, soprattutto esteri, è un allarme, che si lega all’immagine del nostro territorio, – spiega il primo cittadino di Verbania Silvia Marchionini – ed è una situazione in costante divenire». Domani, mercoledì 11 marzo, è fissato un incontro con associazioni di categoria ed enti per «impostare un tipo di lavoro che possa essere utile fino a che non sarà finita la tempesta. Abbiamo la fortuna di vivere in luoghi che sono vera bellezza, che tutti ci invidiano, servirà una fase di promozione per far riscoprire a tutti questa bellezza. Tassazione? Opteremo per la decisione migliore, perché al momento si può anche sospendere, ma prima o poi la si dovrà pagare. Come dicevo, studieremo un piano che possa essere il più utile possibile a tutti». L’obiettivo è quello di creare squadra: «Siamo in un momento di talmente grande sconvolgimento che poi sicuramente si ripartirà, ma prima di tutto si deve sopravvivere e vogliamo farlo. Nel Vco non si vive la dinamica delle grandi metropoli, non si vive allarmismo frenetico, si cerca di rimanere tranquilli, rispettando tutte le direttive».

Tassa di soggiorno slittata di tre mesi ad Arona invece, il termine non è più il 16 marzo, ma il 16 giugno. «Ascoltiamo tutti e facciamo il possibile per essere di aiuto, – spiega l’assessore Monia Mazza – chiaro poi che aspettiamo gli aiuti più grossi che arrivino dallo Stato, con le nostre piccole risorse un Comune non può fare tutto, soprattutto se si pensa alle disdette da 500 o 500mila euro». Slittata anche la tassa sui rifiuti, dal 16 giugno al 16 settembre: «Vedremo poi cos’altro si potrà fare, perché la situazione è in costante divenire e ripeto, servono altri aiuti. Prima eravamo un po’ “isolati” dal problema e le persone la domenica pomeriggio frequentavano Arona, ora non più. Valuteremo in seguito altri procedimenti».

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