Cantieri per gli over 58: progetti in quattro paesi della provincia di Novara

«E’ la più bella iniziativa che la Regione possa aver realizzato e proposto ai Comuni. Se le persone fanno i complimenti perché Marano Ticino è in ordine, pulito e ordinato è merito anche di queste proposte». Ha tenuto in modo particolare a fare questo esordio il primo cittadino di Marano Ticino Franco Merli in merito ai progetti Cantieri di lavoro “over 58”, dedicati a quelle persone cui mancano davvero pochi mesi di contributi per maturare il diritto a percepire la pensione e, nello stesso tempo, favorire concretamente i Comuni che hanno un sempre più drammatico bisogno di personale.

 

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Alcuni comuni della provincia di Novara hanno partecipato al bando regionale e tra questi c’è Marano. «Gli  aspetti positivi sono due: innanzitutto si riesce a tenere in ordine un paese, come detto prima, in seconda battuta si tratta di piccoli impieghi in grado di dare un po’ di dignità alle persone, che lavorano al mattino e al pomeriggio hanno tempo per corsi di specializzazione, per cercare altro. Il compenso è un po’ poco, lo ammetto, ma il poco è sempre meglio di niente. Sono meravigliato, – aggiunge Merli – che alcuni comuni non abbiano partecipato al bando, è una scelta non sbagliata, sbagliatissima, immaginiamoci un paese turistico con marciapiedi puliti, cestini puliti, cartacce non a terra, tutto merito di chi svolge questi lavoretti e rende bella una realtà». A Marano nello specifico si parla dell’assunzione di tre persone per un anno, due da impiegare nella pulizia del verde, dei fossi, dei progetti per le acque, una terza, per la quale si pensa più a un profilo femminile, si affiderà la pulizia in generale dei locali del Comune. I lavori dovrebbero già prendere il via la prossima settimana.

Fra i partecipanti anche il Comune di Cameri, che invece accoglierà cinque lavoratori, tre da affiancare all’area tecnica, due all’area amministrativa. Totale: 40mila euro di indennità di cantiere. «Un progetto importante per consentire a queste persone, che non godono di ammortizzatori sociali, di poter mettere qualcosa da parte per la pensione, allo stesso tempo si offre un servizio alla comunità e di lavoro c’è sempre bisogno», dice l’assessore Simone Gambaro. Il bando è rivolto ai residenti in Piemonte, non per forza cameresi e la manifestazione di interesse dovrebbe comparire a marzo, «nel giro di due mesi dovremmo attivare il tutto e poi l’impiego avrà validità un anno», chiude Gambaro.

Cantieri anche a Romentino, che rimangono in attesa di maggiore dettagli economici prima di dare il via alla ricerca di persone, tre in tutto. «Sicuramente si tratterà di verde e sistemazione di alcune zone, faremo il punto fra pochi giorni», dice il vicesindaco Carlo Gambaro.

Infine Casalino, che impiegherà tre persone nei servizi tecnico/manutentivi a supporto delle maestranze già esistenti. «Per queste persone è difficile essere ricollocate, ecco un’opportunità», dice il vicesindaco Sergio Ferrari.

Sono 761 le persone disoccupate residenti in Piemonte, con un’età superiore a 58 anni, che presto saranno inserite in cantieri di lavoro della durata di un anno, nel proprio Comune di residenza, grazie a progetti degli Enti locali approvati dalla Regione. Lo stanziamento complessivo da parte della Regione ammonta a 6,138 milioni di euro da spendere in due anni di attività. Possono partecipare a questa misura di politica attiva le persone «over 58», residenti in Piemonte in modo continuativo da almeno 12 mesi, non occupate e non ancora pensionate, non inserite in un cantiere di lavoro e che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale.

I progetti approvati sono, in totale, 206, suddivisi nei quattro ambiti territoriali: Città metropolitana di Torino (98 progetti, 415 cantieristi), Biella-Novara-Vercelli-Vco (47 progetti, 152 cantieristi), Alessandria-Asti (41 progetti, 130 cantieristi) e Cuneo (20 progetti ,64 cantieristi). Le persone inserite nel cantiere percepiranno un’indennità lorda giornaliera di 29,70 euro, per un massimo di 30 ore di lavoro a settimana. L’assegno sarà erogato dall’Inps al lavoratore. I Comuni dovranno coprire le spese per la sicurezza nel luogo di lavoro e le coperture assicurative, e dovranno sostenere i costi degli oneri previdenziali, che saranno poi rimborsati dalla Regione.

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