Cameri, salta il primo appuntamento estivo: «Cittadini e commercianti non sono stati avvisati»

A commentare la situazione dello scorso sabato 3 luglio è il consigliere di minoranza Melissa Rossoni, che punta il dito contro l'amministrazione. Una settimana fa avrebbe dovuto prendere il via il primo appuntamento dei sabato sera di luglio con chiusura del centro: «Non è stato fatto nulla causa maltempo ma non ci sono stati avvisi. Disorganizzazione totale»

Cameri, salta il primo appuntamento estivo: «Cittadini e commercianti non sono stati avvisati». Ha scelto di dare voce a un disagio che ha colpito cittadini ma soprattutto commercianti il consigliere di minoranza Melissa Rossoni. Una settimana fa avrebbe dovuto prendere il via il primo appuntamento dei sabato sera di luglio con chiusura del centro dalle 18 alle 24 per avere una grande isola pedonale, ma nulla di tutto ciò è stato messo in piedi per il timore di maltempo. Il problema, secondo Rossoni, è stata la mancata comunicazione: «Alle 16.30 di sabato 3 luglio si sono scatenate fra i commercianti  dubbi e perplessità non sapendo se posizionare fuori tavoli e banchetti perché nulla per le strade faceva pensare ad una chiusura imminente per la festa che il Comune di Cameri aveva organizzato e pubblicizzato in pompa magna. Nemmeno i cittadini erano stati avvertiti non sapendo se potevano parcheggiare le loro auto col rischio di essere rimosse, non sapendo se potevano rincasare o eventualmente uscire di casa perché né cartelli né comunicazioni erano state pubblicate, come da prassi». L’amministrazione aveva pubblicato un post, poco prima delle 17 di sabato, in cui annunciava che la musica dal vivo con i Kartuna ci sarebbe stata, ma all’area mercato, senza alcun riferimento in effetti al centro.

«Doveva essere una ripartenza per dare la possibilità a chi in questo paese ci crede e si rende disponibile ad ogni iniziativa. Ancora una volta però, – ha aggiunto il consigliere – la “non capacità organizzativa” di coloro che sanno fare solo annunci ma pochi fatti ha causato l’ennesimo spreco di energie e di soldi. Il problema era il tempo? Un temporale estivo preannunciato? Ci avrei scommesso! Io sono sicura che i cameresi avrebbero preso un caffè, un gelato o guardato le vetrine con l’inizio dei saldi, anche sotto un ombrello: per inciso non ha piovuto per tutta la sera.

Perché annullare la chiusura delle strade con un’organizzazione dei commercianti di giorni, settimane? Si vogliono risposte, non servono post sui social per annunciare l’annullamento di una festa e i veri interessati invece, non vengono considerati».

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