Cento chilogrammi di spazzatura abbandonata e quasi quattrocento mozziconi di sigaretta sottratti all’ambiente. È questo il bilancio della mattinata di mobilitazione andata in scena sabato sul fronte lago di corso Europa ad Arona, nell’ambito della storica campagna “Puliamo il Mondo“. L’iniziativa ha visto scendere in campo una nutrita rappresentanza del gruppo scout Arona 1, supportata a livello logistico dal circolo territoriale di Legambiente “Gli Amici del Lago“.
I giovani volontari, armati di guanti, pinze e buona volontà, hanno passato al setaccio il lungolago riempiendo complessivamente dieci grandi sacchi di rifiuti di varia natura. L’attenzione della squadra si è però concentrata in modo particolare sulla micro-plastica e sulle cicche abbandonate a terra, arrivando a contarne esattamente 378. L’evento aronese si inserisce ufficialmente nel calendario di “Clean up the World“, il principale appuntamento di volontariato ambientale a livello globale che coinvolge 120 Paesi sotto il patrocinio delle Nazioni Unite, coordinato in Italia proprio da Legambiente da oltre trent’anni con migliaia di aree urbane e naturali riqualificate.
«Questa giornata di sensibilizzazione ambientale ad Arona si aggiunge alle diverse iniziative di Puliamo il Mondo che in questo periodo stiamo organizzando, come ogni anno, in diversi comuni del nostro territorio», ha spiegato Massimiliano Caligara, presidente del circolo locale di Legambiente.
«Il focus sui residui da fumo – ha precisato Caligara – non è casuale ed è stato condiviso appositamente con i ragazzi del gruppo Scout per accendere i riflettori su una criticità troppo spesso sottovalutata dai cittadini. Secondo le analisi ambientali, infatti, l’acetato di cellulosa di cui sono composti i filtri, oltre alla nicotina, trattiene numerose sostanze altamente tossiche e nocive, tra cui catrame, metalli pesanti, benzene e formaldeide. Un vero e proprio concentrato di veleni che, se disperso liberamente nell’ambiente, impiega dai due ai dodici anni per degradarsi in natura, contaminando le acque e il suolo circostante».








