Fornaro: «Perché abbiamo votato sì all’invio di armi agli ucraini»

L'intervento del capogruppo a Montecitorio durante il congresso provinciale di Articolo Uno, che ha votato all'unanimità l'unica mozione presentata, quella del ministro Speranza. In agenda ambiente, sanità e lavoro. Dopo l'assiste nazionale saranno rinnovate le cariche locali del partito

Nei giorni scorsi è stato celebrato anche a Novara il congresso provinciale di Articolo Uno, partito guidato a livello nazionale dal ministro della Salute Roberto Speranza. Proprio il documento-mozione che ricandida l’attuale leader, “E’ il tempo della sinistra” è stato l’unico in discussione (un secondo, “E noi a sinistra, invece”, presentato dai sostenitori di David Tozzo, non è stato invece ammesso dall’apposita commissione). I lavori novaresi hanno visto la partecipazione del capogruppo alla Camera dei deputati Federico Fornaro e del segretario regionale Dario Omenetto e gli interventi hanno evidenziato la partecipazione dei presenti su tutti gli argomenti contenuti nella proposta del segretario in carica, a cominiciare dal conflitto in Ucraina, per il quale “é prioritario arrivare ad un cessate il fuoco prima possibile aprendo la strada ai corridoi umanitari sicuri per i milioni di profughi”.


Su questo argomento Fornaro ha in particolare voluto chiarire ai presenti la scelta da parte del gruppo parlamentare di votare a favore agli aiuti agli ucraini, anche con l’invio di armi: «E’ stata una decisione frutto di una partecipazione chiara e leale alle azioni del Governo di cui facciamo parte. Non è stata priva di dubbi da parte di chi coltiva da sempre sentimenti pacifisti – ha continuato – ma era necessario dare una risposta anche politica alla destra che in questi anni è stata vicina a Putin».


Poi altri temi da sempre particolarmente vicini al partito, come ambiente, sanità e lavoro. Sul primo «la nostra volontà è quella di promuovere l’ecosocialismo, una svolta che deve superare il concetto di produrre beni destinati allo scarto e sull’usa e getta ma, al contrario, promuovere un’economia circolare che salvi il pianeta e innesca opportunità di nuovo lavoro per i nostri giovani». Sulla sanità Fornaro ha insistito sul fatto che non deve essere «fonte di profitto, ma un servizio universale a disposizione della cittadinanza», mentre un bene comune «non può che essere rappresentato da un lavoro dignitosi e sicuro». Il parlamentare ha poi guardato avanti, alla scadenza elettorale del prossimo anno, elencando «le ragioni che pongono il nostro partito al centro per la promozione di un nuovo centrosinistra che sappia rispondere ai bisogni derivanti da un’era nuova e in continua trasformazione. Un campo largo che non può fare a meno del contributo e della partecipazione del maggiore partito del campo progressista come il Pd, mentre con il Movimento 5 Stelle il confronto è continuo sui tanti temi che ci vedono uniti nell’azione di governo».


I lavori si sono conclusi con l’approvazione di un documento, a integrazione della mozione nazionale votata all’unanimità, riguardante la lotta alle mafie. Dopo i congressi regionali e nazionale, quest’ultimo previsto il prossimo 24 aprile, verranno rinnovati gli organismi locali. Quasi certa la rielezione a coordinatore di Biagio Diana.

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Luca Mattioli

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