Elezioni Borgomanero, Azione ha presentato simbolo e primi candidati

Questa mattina, sabato 23 aprile, alla presenza del segretario regionale Susta, di quello provinciale De Stasio, con il candidato sindaco Faggiano e il capolista Toninelli

Conferenza stampa questa mattina, sabato 23 aprile, a Borgomanero, dove Azione ha presentato il simbolo della prima delle due liste che sosterranno la corsa di Roberto Faggiano alla poltrona di primo cittadino alle elezioni del prossimo 12 giugno, e alcuni candidati. Con l’aspirante primo cittadino sono intervenuti inoltre il segretario regionale del partito di Carlo Calenda, Gianluca Susta, il suo vice nonché coordinatore provinciale Sergio De Stasio e il referente locale Rubens Toninelli. Quest’ultimo guiderà la prima delle due liste nel cui logo sono riassunti gli elementi base di un vero e proprio “patto federativo” fra la stessa Azione e +Europa, il movimento guidato da Emma Bonino, accompagnato dalle diciture classiche ormai da tempo in uso. Prima lista, ha anticipato Torinelli, perché ce ne sarà una seconda – chiamata “Generazione Borgomanero” – attualmente ancora in via di definizione e composta unicamente da giovani Under 30.


Susta dall’alto della sua esperienza di amministratore locale – oltre che parlamentare a Roma e a Bruxelles è stato sindaco di Biella, presidente del Consiglio provinciale biellese e vicepresidente della giunta del Piemonte durante l’amministrazione guidata da Mercedes Bresso – ha evidenziato «la fondamentale importanza del “Quadrante” nord-orientale della nostra regione e il ruolo svolto dai Comuni nel quadro di un territorio purtroppo chiuso e a forte vocazione conservatrice e populista».


De Stasio, Faggiano e Toninelli, nel presentare i primi profili dei candidati, hanno sottolineato invece come gli stessi «abbraccino diverse fasce di età e molte professioni». Quando alla vigilia di una competizione elettorale un partito o una lista chiede il voto ai cittadini, ha aggiunto Faggiano, «vengono illustrati progetti e proposte in vari ambiti, in questo caso possiamo presentare persone che le cose contenute nel nostro programma le affrontano quotidianamente con le loro attività. Non abbiamo tuttologi, ma persone con delle competenze specifiche che vengono messe a disposizione di un progetto che nasce da un problema che c’é già. E il nostro programma sarà costruito sulla base di quanto già fatto in questi anni».

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Luca Mattioli

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