Elezioni amministrative di Arona, il ping pong dei due candidati

Prosegue lo strano ping pong a distanza fra i due candidati alla carica di primo cittadino di Arona. Alle dichiarazioni di Federico Monti, oggi vicesindaco e da mesi in pista per succedere ad Alberto Gusmeroli, non si è fatta attendere la replica di Giovanni La Croce, in lizza per la lista civica Senso Civico: «Il programma lo stiamo elaborando e lo presenteremo al termine degli incontri in programma nelle frazioni. Monti, invece, continua a tacere a sfuggire a un confronto diretto». Queste parole La Croce le accompagna con dieci punti («Dieci nuove idee, per dare appunto l’idea di quello che sarà il nostro programma»). Un elenco che si apre con la possibilità di rendere la città del “Sancarlone” più attrattiva per le giovani coppie alzando «la soglia di esenzione Irpef, promuovere un “bonus bebé” e recuperare abitazioni e spazi attraverso una mappatura degli edifici abbandonati». E poi la creazione di una “scuola di mestieri”, passando dalla mobilità sostenibile all’insediamento di campi per la pratica del basket e del volley in una zona suggestiva come quella in prossimità del lago.

 

 

E le frazioni? «Prima di tutto servono azioni per l’insediamento di attività commerciali e di servizio, collegate al centro attraverso navette ecologiche che si possano spingere ai comuni limitrofi». Sul turismo e sulla cultura «occorre cambiare strategia con iniziative più qualificate che superino il cosiddetto “mordi e fuggi”. Per l’ambiente vogliamo dare priorità alla depurazione delle acque, al recupero del Lido e la piena fruizione pubblica delle rocchette. Per il sociale la prima nostra iniziativa in cantiere è quella di aiutare gli anziani che devono raggiungere gli ospedali, visto che abbiamo avuto modo di riscontrare come quello della mobilità sanitaria sia un tema particolarmente sentito».

La Croce, infine, respinge le accuse di Monti e della Lega di mancanza di «dialettica politica e di aggressività nei toni. E’ il Carroccio ad utilizzare piuttosto toni aggressivi. Monti richiami piuttosto il suo sindaco, che mesi fa ha staccato la corrente alla Pro loco, un gesto aggressivo e di pessimo gusto».

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