De Stasio: «Alle comunali del prossimo anno “Azione” correrà da sola»

“Azione” parteciperà alle elezioni amministrative del Comune di Novara in programma nella prossima primavera con un suo candidato alla carica di sindaco, il suo simbolo, una lista e un programma autonomi. Lo ha confermato Sergio De Stasio, coordinatore locale del partito fondato da Carlo Calenda. Porta chiusa nei confronti di una possibile coalizione a guida Pd, insomma, con il quale ci sono stati, nelle scorse settimane, diversi contatti, sia ufficiali che interpersonali. Incontri che, però, non hanno portato a nulla di concreto. A cominciare da chi dovrebbe correre per sfidare il primo uscente Alessandro Canelli.

La candidatura di Nicola Fonzo sul fronte del centro-sinistra, ormai a questo punto molto più di una semplice indiscrezione, non ha convinto i militanti di “Azione”: «Al momento quello dell’ex vicesindaco è il candidato del Pd – ha detto De Stasio – Si chiaro, nulla di personale nei suoi confronti. Però non è il nome che rappresenta quegli elementi di “rottura” che a nostro modo di vedere sono necessari in questa fase politica». Da qui la decisione, che “Azione” ha preso «all’unanimità», ci ha tenuto a precisare l’ex segretario “dem”, «al termine di alcune assemblee provinciali, di presentarci da soli, svincolati da qualsiasi progetto di coalizione».

 

 

Al di là di nomi o di programmi, la reale pregiudiziale per il partito, si sa, sarebbe rappresentata dall’esclusione di qualsiasi possibile dialogo con il “Movimento 5 Stelle”. E, stando al “si dice”, «il Pd con i “pentastellati” starebbe cercando un possibile accordo. Ma del resto, loro sono anche al Governo insieme, noi no».

Questa la “linea” dettata da Roma e non sono previsti sconti o deroghe a livello locale. Ma non potrebbe sembrare una scelta azzardata? «Ci rendiamo perfettamente conto – ha confermato ancora De Stasio – che chi oggi vuole sfidare il sindaco in carica si ritrova un percorso tutto in salita. A maggior ragione noi, che dovremo impegnarci per farci conoscere anche come simbolo, elaborare un programma che possa presentare una diversa visione di città, in alternativa all’attuale esperienza, fatta solo di annunci e lontana dai veri bisogni dei cittadini, ma al tempo stesso non “con” le minoranze oggi presenti a Palazzo Cabrino. Lavoreremo con la coerenza, la serietà e il pragmatismo che contraddistingue il nostro partito – ha concluso – Le competenze e il coraggio non ci mancano».

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