Uguaglianza e dignità sociale: Mattarella premia la 5A oleggese della primaria Rodari

Una bellissima sorpresa e una grande emozione. Domenica 25 aprile gli alunni della 5A della scuola primaria Rodari del comprensivo Verjus di Oleggio sono stati premiati, a distanza, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella direttamente dal Quirinale per aver vinto un concorso nazionale intitolato “Uguaglianza e pari dignità sociale, conquista della democrazia”.

La classe, insieme all’insegnante Agata Moretti, che ha curato tutto il progetto, aveva lavorato a questo concorso in realtà lo scorso anno, in quarta elementare, rispondendo a un invito del Ministero con una canzone, scritta dall’insegnante Moretti, cantata dai bambini e animata da di segni da loro realizzati. Il Covid aveva poi bloccato tutto, ma martedì scorso, 20 aprile, la sorpresa: «Mi è suonato il telefono e la chiamata era dal Quirinale per informarci che avevamo vinto, – spiega l’insegnante – è stata una gioia incredibile».

E così domenica gli alunni si sono dati appuntamento a scuola con anche le altre insegnanti e alla presenza della dirigente scolastica Claudia Faccin per collegarsi con il Quirinale. Ad accoglierli, con tanti complimenti il presidente Anpi nazionale Gianfranco Pagliarulo, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il presidente Sergio Mattarella: «Complimenti a tutti, – ha detto – avete dimostrato quanto sia centrale l’articolo 3 della nostra Costituzione, quello basato sull’uguaglianza». Cinque le scuole totali premiate, oltre alla Rodari di Oleggio, una scuola di San Prospero Medolla, di Gubbio, Trento e Sant’Agata dei Goti.

Il titolo della canzone interpretata dai bambini è “Sarebbe bello – se ci impegniamo lo sarà”: a colpire la musica, l’interpretazione delle parole e i disegni che l’hanno accompagnata. Questa la motivazione: “Un futuro migliore dipende da tutti e anche da te. Con questa frase conclusiva, questa canzone ci ricorda che, anche attraverso la musica, anche le parole della Costituzione trovano armonia con la realtà. I bambini propongono uno spartito impegnativo anche per gli adulti, perché chiedono di aiutarli a diventare adulti più felici che mai”.

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Elena Mittino

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