Caldo e siccità, l’estate horribilis. Ecco cosa sta succedendo

Ormai fare il meteo per i nostri territori è diventato davvero monotono e il tutto si potrebbe sintetizzare in una frase che è diventata una costante negli ultimi due mesi: per la settimana si prevede sole e caldo anomalo. Non fa eccezione la settimana entrante che vedrà solo un lieve allentamento del caldo per l’ingresso dell’anticiclone delle Azzorre a sostituzione di quello Africano. Le temperature si porteranno intorno ai 20 gradi di notte e i 32-33 di giorno. Insomma qualche grado meno ma ci sarà da sudare. 

Qualche sparuto temporale potrebbe vedersi ma assolutamente localizzato e non in grado di portare vero refrigerio. 

Ma cosa sta accadendo? In gergo climatologico quello che sta avvenendo è chiamato “situazione di blocco” ovvero quando il posizionamento di figure alto pressorie tendono a stazionare per lungo tempo più o meno nella stessa posizione. Si sa la natura è tendenzialmente pigra nello smuovere equilibri consolidati e per scalzare situazioni durature talvolta ci mette mesi se non anni. Questa situazione di blocco sta portando caldo davvero anomalo su tutta l’Europa. Pensate che il mar Mediterraneo è più caldo della media di circa 5 gradi raggiungendo temperature quasi da Mar Rosso. A tanto caldo corrisponde anche tanto freddo altrove, infatti in pieno oceano Atlantico e su parte della Russia le temperature da mesi sono molto inferiori alla media. 

Quando ne usciremo? Difficile a dirsi certo che è abbastanza improbabile superare questo stallo in piena estate quando la forza delle correnti perturbate è ridotta all’osso. Molto più probabile pensare a un cambio di regime dopo la metà di agosto. Un mar Mediterraneo così caldo potrebbe portare un autunno foriero di violente tempeste che si ripercuoterebbero su terreni arsi e secchi con possibili risvolti alluvionali. 

In conclusione una situazione davvero difficile che ci trascineremo ancora per un po’ salvo sorprese che però in natura non possono mai escludersi. 

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Fabrizio Cerri

Fabrizio Cerri

Fabrizio Cerri. Novarese da generazioni, 25 anni, ambientalista- Chimico di istruzione e laureato presso la facoltà di economia.

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