Invorio Superiore, una mostra fotografica per raccontare la storia del paese

La mostra è aperta al pubblico dal 3 aprile fino al 31 ottobre

E’ allestita sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Giacomo a Invorio Superiore, l’esposizione  “Invorio Superiore: i luoghi e la gente”. Si tratta di un singolare itinerario della memoria allestito come un percorso diffuso per le vie del paese, che per l’occasione si trasformeranno in una galleria di immagini d’epoca, da visitare (a ingresso libero) semplicemente passeggiando per la frazione. 

Le 122 fotografie, riprodotte in grande formato e arricchite da brevi didascalie informative, sono state offerte dai residenti di Invorio Superiore e verranno posizionate sulle facciate delle abitazioni, nei cortili e lungo le strade e in piazza: ogni immagine fa riferimento al contesto – pubblico o privato – in cui è esposta, ed è animata dai ritratti delle persone che in quei luoghi hanno vissuto. 

La mostra, patrocinata dal Comune di Invorio, è promossa dal Gruppo del Tacuin d’Invuzzora (di cui fanno parte Marilena Bertottilli, Marco Civati, Rossella Frattini, Armando Lorenzini e Marino Zaninetta), che dal 2004 cura la realizzazione del Tacuin d’Invuzzora, calendario giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione.

L’idea del Tacuin è nata dopo il successo della rassegna fotografica “Invorio Superiore… ieri”, che si era tenuta all’Asilo G. Sartore di Invorio Superiore nel 2004, e da una seconda esposizione, dal titolo “Invuzzora in bianco e nero”, che risale al 2007: entrambi gli eventi sono stati organizzati grazie all’archivio fotografico di Marino Zaninetta, che ha avuto la pazienza di raccogliere centinaia di immagini passando di casa in casa, facendo aprire cassetti, bauli, album, salvando così dalla dimenticanza un prezioso patrimonio di ricordi, cui si attinge per la realizzazione del calendario.

A scorrere, passo dopo passo, le fotografie della nuova mostra “Invorio Superiore: i luoghi e la gente”, si scopre come il tempo abbia spesso modificato la fisionomia degli ambienti – nel centro abitato, in campagna, negli orti, accanto al torchio o vicino alle cappelle votive – e si ritrovano i volti delle persone, singoli e famiglie, protagoniste della storia del paese, colte in momenti di lavoro ma anche in occasioni speciali e di svago, come le processioni, le prime comunioni, i matrimoni, il Carnevale, l’arrivo della prima moto o la nascita della scuola di cucito: tutte testimonianze di un passato comune, da recuperare e da condividere con le nuove generazioni. 

L’itinerario parte dalla chiesa di San Giacomo passando per Via Vergante, l’Asilo G. Sartore, Via al Castello, Via Alpini, Via Cadorna, Via Circonvallazione, Via Orlandini, Via per Colazza, Via Sotto Castello, Via Torino, Vicolo dell’incendio e Vicolo Vedani, con una tappa (raggiungibile a piedi) anche in collina, al Santuario della Madonna del Castello, dove un tempo si trovava l’antico lazzaretto. 

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