L’eurodeputata Salis e i suoi sostenitori del centrodestra

Ritengo che non fosse opportuno che Ilaria Salis venisse candidata prima che si chiudesse la vicenda giudiziaria che la riguarda. Anche per questo non l’ho votata ma ora che è deputata europea ha il diritto e il dovere di sedere a Bruxelles e non stare in carcere. 

Devo dire che però i suoi più forti e convinti elettori non sono stati i 127 mila italiani che le hanno dato la preferenza. Sono, invece, i deputati italiani di centrodestra che ieri hanno cercato di ammazzare a legnate un deputato dell’opposizione e solo l’intervento dei commessi giunti in massa ha impedito che si andasse oltre i tre giorni di prognosi per il deputato grillino: tre giorni di prognosi, esattamente come per i neonazisti ungheresi, quelli che é accusata di aver picchiato la Salis. 

Solo che la Salis per questo ha già scontato senza processo un anno e mezzo di carcere duro in Ungheria e si trova ancora agli arresti domiciliari a Budapest, per degli scontri di piazza e non in Parlamento. 

Gli “onorevoli” del centrodestra forse, se la moviola li identifica, avranno un giorno o due di sospensione dai lavori dell’aula.

Ecco, la sentenza di assoluzione sulla Salis l’ha data senza volerlo la destra.

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Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.

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