Scuola di danza alla Stm di Novara: «Sarà un lavoro fatto di amore e gentilezza»

«Vogliamo realizzare un lavoro fatto con amore e gentilezza. Ognuno avrà la possibilità di sentirsi a proprio agio in questa arte meravigliosa». La Stm, Scuola del teatro musicale, aggiunge un prezioso tassello: la Nuova scuola di danza, che avrà come direttore artistico Giuseppe Carbone, coadiuvato dalla figlia Beatrice Carbone, ballerina solista alla Scala di Milano.

Una novità importante per la scuola, che proprio da pochi mesi vanta l’essere la prima accademia d’arte drammatica che si occupa di teatro musicale a essere riconosciuta legalmente sul territorio nazionale. Da questa stagione ci sarà anche la danza con danza classica, classica per adulti, danza modern contemporary e tip tap. «Sono molto contenta di poter essere parte di questa nuova avventura, ciascuno davvero potrà sentirsi a proprio agio danzando, trasmettendo quella che è la vera essenza di questa arte» ha detto Beatrice Carbone nella conferenza stampa di ieri, martedì 1 settembre, al Coccia. «Qui sta nascendo qualcosa di bello e importante, sono contento di essere arrivato in un teatro piccolo ma molto bello, – ha detto il neo direttore artistico – Farò tutto con grande piacere e sarò a disposizione per fare il meglio».

Carbone è stato già direttore artistico del corpo di ballo del teatro alla Scala di Milano e del teatro all’Opera di Roma, primo ballerino, coreografo e direttore di ballo al teatro La Fenice di Venezia e al teatro Regio di Torino; Beatrice, oltre a essere solista, prima ballerina del corpo di ballo della Scala, è solista del corpo di ballo al Ballet du Capitole de Toulouse, insieme guideranno il settore coreutico della Stm per migliorare ancor di più il progetto educativo e artistico del principale performing arts center italiano. «La danza è educazione della persona, – ha detto Marco Iacomelli, direttore artistico di Stm – poter vantare una danza con livello di eccellenza ci consentirà di avere una ulteriore risorsa per la città di Novara». Concreto l’entusiasmo che si è respirato nel foyer del teatro novarese, un entusiasmo sentito anche da parte del primo cittadino Alessandro Canelli: «In città la cultura resiste, abbiamo tanti luoghi, tanti enti che lavorano, tante associazioni di base e sta succedendo qualcosa di straordinario: tutte stanno iniziando a dialogare per fare qualcosa insieme. Ci vorrà tempo? Sicuro, ma è un bel passo». Orgogliosa Corinne Baroni, direttore della Fondazione teatro Coccia: «Una bella sensazione avere un centro di produzione che sia nostro. Nel mio cuore c’è ancora un piccolo spazio per il nucleo orchestrale, chissà…» ha detto sorridendo.

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