“Maratona Poetica 2023”. Pro Loco Novara: «Già al lavoro per la prossima edizione»

Edizione che ha visto distribuiti 140 brani e 100 fiori in 10 ore ininterrotte di grande poetica

Sabato 1 aprile nella Sala Arengo del Broletto a Novara si è svolta la seconda edizione della Maratona Poetica 2023 organizzata da Pro Loco Novara intitolata “La Cultura non cerca Seguaci, cerca Amanti” e declinata quest’anno al tema della Poetica del Paesaggio: molti autori (nazionali ed esteri ma anche locali e presenti a questo evento) in dialogo fra di loro su tematiche affini dalla risaia alla pianura, dai monti alle acque, dal paesaggio urbano a quello celeste. Poesie e fiori, questa l’abbinata vincente di questa edizione che ha visto distribuiti 140 brani e 100 fiori in 10 ore ininterrotte di grande poetica. Presenza quindi consona, l’Assessore all’Istruzione con Delega alla Gentilezza Giulia Negri del Comune di Novara. Le voci narranti sono state accompagnate dalle bellissime opere fotografiche della Società Fotografica Novarese, partner del progetto, rappresentata dalla Presidente Paola Moriggi. Importanti partners le Associazioni Teatrali Canovacci e Fantasia e Liberi dagli Stereotipi per il grande supporto all’evento, attraverso le voci narranti di: Angelo Coviello, Andrea Doni, Annalisa Ceffa, Antonella Maffioletti, Mario Ciucco ed Eugenio Costantini in alternanza con Caterina Zadra, Gabrio Mambrini e Angiolina Staffiere di Pro Loco Novara.

Molte le associazioni che hanno aderito all’iniziativa attraverso il Ciesseti, Centro Servizi del Territorio di Novara attraverso il coordinamento voluto dal Presidente Daniele Giaime:  Associazione Malati di Alzheimer Novara e VCO con laPresidente Maria Bocca e Luca Biolcati,  Anpana Novara con Emanuela ZoncaLegambiente Novara con Marzia Demarchi, Lilt con Cristina Federica,  SOS Antiplagio con Giovanni Ristuccia, Turi Kumwe con Riccarda Magri in qualità di voci narranti. Inoltre hanno dato il patrocinio UNPLI Novara e Unpli Piemonte rappresentate da Filomena Bertone, Novaresi Nel Mondo da Maurizio Leigheb, Fondazione Faraggiana Ferrandi oltre a Comune di Novara e Provincia di Novara. Graditi saluti alla manifestazione sono giunti, attraverso il rappresentante e poeta Raffaele Iacaruso, anche da parte del Questore di Novara Dott.ssa Alessandra Faranda Cordella.

Ospiti molto attesi gli studenti del Liceo delle Scienze Umane Contessa Tornielli Bellini, rappresentato dalla Prof.ssa Laura Ceriotti, accompagnati dalle docenti: in apertura la docente Luisa Testori del laboratorio teatrale della Scuola DLab ha introdotto i suoi studenti che hanno letto il brano molto struggente Ark di Simon Armitage in lingua originale con la traduzione realizzata da loro. Nel pomeriggio le studentesse della 1°E accompagnate dalla docente Grazia Cappello che hanno letto alcune poesie scelte da loro con un lavoro di prove e di recitazione realizzato a scuola nelle settimane precedenti.  Si ringraziano inoltre Spazio Vivace, Centro Culturale Arte Nova,  Non Solo Turismo Ma…,  gli autori locali, cittadini e amanti dell’arte e della cultura che hanno riempito l’ampio spazio della Sala Arengo del pregevole Complesso Monumentale del Broletto.

Ospite d’eccezione la Prof.ssa Paola Todeschino consorte dello scrittore Sebastiano Vassalli, che ha descritto in maniera esemplare il senso dato da Vassalli al paesaggio non come scenario ma protagonista nei suoi scritti. In suo onore è stato riletto il brano che ha aperto idealmente la parte dedicata al territorio novarese, l’incipit di “Cuore di Pietra” e il “Nulla” della Chimera.  Gli autori, molto vari, spaziano da Petrarca,  D’Annunzio, Carducci e Pascoli a Jean Giono, Scipio Slapater, Rimbaude.  Lorca e Neruda sono stati interpretati in lingua originale. Molti gli autori locali presenti, alcuni di loro hanno letto  i loro stessi componimenti: Maurizio Leigheb, Franco Ferrario (letto da Veronica Armani), Raffaele Iacaruso, Angelo Coviello,  Silvana Danesi Mottura e la piccola autrice Ginevra Delfini, Maria Mirella Frappietri, Giorgio Vanzini, Nicola Simonetti, Gabrio Mambrini.

Nella pausa pranzo, dalle 13 alle 15, sono state presentate una serie di autoproduzioni audiovisive di Pro Loco Novara su Dante e il Progetto Strehler e anche una realizzata dal Liceo delle Scienze Umane Bellini, tutte legate alla poesia e al teatro.  Questo evento è stato anche un modo inedito di festeggiare un anniversario importante, i venti anni dell’associazione.  Con l’occasione è stato presentato il nuovo logo. Si ringrazia Obi Novara per la fornitura straordinaria di cento piantine fiorite che sono state regalate a tutti i presenti.

Gabrio Mambrini – Segretario di Pro Loco Novara e membro della Commissione Cultura –  che ha condotto l’evento, ha confermato la necessità più che mai riscontrata di proseguire anche nel futuro con questa iniziativa «incrementando sempre di più l’offerta poetica di largo respiro, libera  e aperta a chiunque, incarnando così al meglio lo spirito del progetto perseguito da Pro Loco Novara, il quale è perfettamente in linea con le intenzioni a suo tempo espresse dall’Unesco allorquando pensò di celebrare la giornata internazionale della Poesia. Abbiamo già in cantiere l’edizione della Maratona Poetica 2024 che è stata oggetto del Bando “Patto per la Lettura” con capofila la Biblioteca Negroni e il Comune di Novara».

Caterina Zadra, presidente di Pro Loco Novara, ha chiuso l’evento con alcune considerazioni sulle scelte di quest’anno: «Abbiamo voluto dedicare l’edizione al nostro caro Revisore dei Conti, GianLuigi Ottobrini per il  suo gusto nel pensare, progettare e scegliere con noi i brani di autori meno noti  ma assolutamente eccellenti, in dialogo fra loro. Un appunto sul’azione sinergica: lavorare insieme a molti soggetti è più difficile, vanno condivise le scelte e i metodi,  una volta trovato un equilibrio è facile condividere un buon lavoro.  Sulla differenza fra poesia, prosa e poetica vi è molta letteratura, così come sul paesaggio esiste la convenzione europea che lo tutela non solo a livello di natura ma soprattutto a livello di bene culturale, materiale e immateriale, che va protetto e salvaguardato. Noi abbiamo voluto, partendo da questa consapevolezza, diffondere poesia con un format il più aperto possibile in modo da agevolare al massimo la fruizione di poesia e fiori per tutti, un modo gentile di vivere ed operare nella bellezza». 

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Paolo Pavone

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