LaRibalta compie 30 anni. Un calendario di spettacoli per festeggiare

«Grazie a tutti quelli che nel corso degli anni ci hanno dato fiducia». Sembra una frase scontata, ma quando Roberto Lombardi, fondatore e direttore artistico dell’associazione LaRibalta Artgroup, la pronuncia ha la luce negli occhi. Quella di chi dopo trent’anni di lavoro, trascorsi che forse nemmeno lui se ne è davvero reso conto, tira le somme di un progetto nato per un po’ per caso, tra mille dubbi e che, ora, raggiunto un traguardo così importante, guarda al futuro consapevole che il passato è stato solo l’inizio.

Perchè quest’anno LaRibalta compie appunto trent’anni, quindici dei quali nella sede della scuola media Pier Lombardo (sede del circolo didattico Achille Boroli) e di bambini e ragazzi ne ha visti passare.

 

 

«Questo è un luogo frequentato da circa 700 alunni ogni anno tra la scuola di teatro e i laboratori – prosegue Lombardi -. Il sindaco, Alessandro Canelli, ha sempre usato buone parole per noi, già quando era presidente del quartiere Ovest. E Matteo Marnati, quando era assessore alle Politiche Giovanili, ci aveva aiutati a realizzare la parte musicale. Siamo qui anche grazie a loro. Senza dimenticare il dirigente scolastico, Domenico Bresich, che ci ha permesso di diventare parte integrante della scuola in grado di aprirsi anche all’esterno grazie alla frequentazione di alunni di altre scuole della città».

Metà degli allievi, infatti, entrano alla Ribalta quando sono alle elementari e rimangono lì fino al dopo l’adolescenza «grazie alle famiglie che da sempre ci danno fiducia – continua Lombardi».

Non mancano i progetti inclusione come quello delle Zucche selvatiche: «Un’esperienza di integrazione  – racconta Lomabrdi – nata con il liceo artistico Casorati che ogni martedì realizza un corso tra ragazzi disabili e normo dotati per la messa in scena di uno spettacolo, hanno vinto anche due premi nazionali».

Ma non è tutto perchè LaRibalta non è solo un luogo di formazione, ma anche di cultura dove sono passati centinaia di artisti con le loro produzioni: «Il progetto di residente artistiche – spiega il direttore artistico – ovvero luoghi alternativi per gli artisti che devono creare i loro spettacoli è già operativo: vivono qui, fanno le prove, tengono lezioni, lo mettono in scena e poi lo portano negli altri teatri». Il primo andrà in scena venerdì 3 aprile alle 21: “La principessa azzurra” con Saskia Simonet, Filippo Capparella, Martin Durrmann, Simon Thöni, Simone Fiore. Uno spettacolo a conclusione ella residenza artistica dal 23 marzo al 5 aprile che parla di ribellione da un sistema che ci vorrebbe rinchiusi in una torre o dentro una scatola, ligi a veder passare le nostre vite senza veramente viverle, sbagliarle, agirle.

Questa sera, sabato 15 febbraio, alle 21, nello spazio del Teatro del cuscino in via Magalotti, è in programma “La passione dei numeri” di Maria Rosa Panté con Sara Urban e la regia di Costanza Daffara. Storia di matematiche: Sofja Kovalevskaja “troppo bella per essere una matematica”, Emmy Noether, “troppo brutta per essere una donna”, Sophie Germain che si finge maschio. Lo spettacolo parte dagli stereotipi di genere per sfatarli e, raccontando vite eccezionali, riflette sul rapporto tra scienza e donne: quasi che a rispecchiarsi sulla scena composta di specchi, siano volti diversi, nodi insoluti di ieri e di oggi, vite che hanno cercato nella passione dei numeri la realizzazione e la felicità. Una passione che ha contagiato Emmy e Sofja, Sophie, Florence, Maryam, Julia… Donne e matematiche. Da ogni luogo e da ogni tempo.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso a cappello.

«Il progetto per il futuro – conclude il direttore artistico – è l’apertura di un nuovo spazio che va ad aggiungersi a quello di via Magalotti per la realizzazione di una vera e propria scuola di teatro».

Il programma completo della stagione è disponibile sul sito http://www.laribaltaartgroup.it/

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