L’archivio di Dante Graziosi in anteprima alla Biblioteca Negroni

L’archivio di Dante Graziosi in anteprima alla Biblioteca Negroni. Domani, giovedì 29 aprile, alle 18 è in programma un evento on line per presentare le carte dello scrittore veterinario e politico che ha raccontato la civiltà contadina della Bassa Novarese.

Il progetto è cura di Francesca Galli e Roberto Cicala e l’ordinamento dell’archivio è stato sostenuto dalla famiglia Graziosi, dal Comune di Novara, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Comunità Novarese Onlus con racccolta fondi da parte di novaresi sensibili alla memoria culturale. L’evento è disponibile come sempre sulle pagine Facebook Centro Novarese di Studi Letterari e Biblioteca Civica Negroni e visibile in differita anche sul sito Novara.letteratura.it.

In occasione dell’inaugurazione del fondo archivistico, con l’apertura a consultaizoni su appuntamento, anche per ricerche scolastiche e universitarie, è lanciata una nuova edizione del premio letterario “Novara Terra degli aironi” intitolato a auna delle opere più celebri di Graziosi. Il premio è aperto ad autori pubblicati e non, con un premio alla carriera e una sezione dedicata ai giovani, con un concorso multimediale per scuole elementari medie e superiori e una sezione per progetti e tesi di laurea universitarie, per un patrimonio culturale sempre più condiviso a livello sociale. L’archivio, digitalizzato, sarà a breve consultabile anche sul portale regionale Mèmora.

Dalla necessità di preservare e valorizzare questo mondo attraverso la vita e le opere dell’autore nasce l’idea dell’Archivio Dante Graziosi che, dopo una prima fase di organizzazione di carte e documenti, è stato collocato al primo piano del palazzo Vochieri di Novara, presso la Biblioteca Civica Carlo Negroni. L’ordinamento finale, con digitalizzazione, è stato curato da Francesca Galli che nel video-mostra virtuale ripercorre i materiali più importanti della carriera di Graziosi: dattiloscritti e bozze autografe, appunti, diari, fotografie e dipinti, documenti accademici, personali e politici, corrispondenza, rassegna stampa, recensioni e bibliografia critica, prime edizioni e inediti, opere a stampa letterarie, scientifiche e politiche, ordinati, schedati e digitalizzati per mantenere viva la testimonianza della cultura e della civiltà contadina novarese. Intervengono, tra gli altri, Roberto Cicala, presidente del Centro Novarese di Studi Letterari e responsabile del progetto; Gabriella Serratrice, direttore del settore Promozione dei beni librari della Regione Piemonte; Paolo Testori, responsabile della Biblioteca Negroni di Novara, Diego e Valentina Graziosi, figlio e nipote dello scrittore.

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