Eventi&Cultura

La mostra sul Divisionismo diventa digitale

L'esposizione che era stata allestita al castello si può visitare on line sul sito dedicato

In questi giorni di forzata permanenza a casa, anche il mondo dell’arte e dei musei ha cercato di avvicinarsi ancora di più ai cittadini. E la nostra città non è stata da meno: da ieri, infatti, la mostra “Divisionismo. La rivoluzione della luce” è diventata digitale.

Attraverso questo sito www.enjoymuseum.com/divisionismo si può entrare nel castello di Novara che ospita l’importante rassegna, il cui termine dovrebbe essere ancora previsto per il prossimo 13 aprile. Al 24 febbraio scorso, prima della chiusura forzata e di una breve riapertura ad ingressi contingentati ai primi di marzo, la mostra aveva già superato i 32.000 visitatori.

 

 

Chi non aveva ancora potuto ammirare le opere esposte nelle 8 sezioni o chi ha dovuto cancellare la propria prenotazione, può adesso visitare virtualmente l’esposizione attraverso il proprio tablet o il computer. Ovviamente è possibile anche tramite smartphone, ma la bellezza dei dipinti rischia di essere sacrificata dalle ridotte dimensioni dello schermo. Paolo Tacchini, presidente dell’associazione Mets, promotrice della mostra, ci ha spiegato che «non è necessario scaricare nessuna app, ma è preferibile aprire il sito sul browser Chrome. Con pochi clic, si entra nelle sale del Castello e si “cammina” tra i quadri».

Il sito ha una home page con il quadro di Segantini “Savognino sotto la neve”, scelto come copertina del catalogo e soggetto di manifesti e banner, e una serie di semplici bottoni per capire come fruire della visita (Tutorial), oppure per scegliere la sala da visitare e, infine, per visitare il bookshop con le pubblicazioni e alcuni gadget che possono essere acquistati on line. A guidare il visitatore è Annie Paule Quinsac, curatrice dell’esposizione: la sua voce, sezione per sezione, presenta dapprima la sala in cui ci si trova, e poi si può ascoltare l’approfondimento di ogni dipinto, esattamente come previsto dall’audioguida.

«Certo l’esperienza virtuale non è paragonabile a quella diretta – ha affermato Tacchini – ma i commenti che abbiamo raccolto sono tutti positivi. L’iniziativa è stata apprezzata sia da chi aveva già visitato la mostra sia da chi sarebbe dovuto venire in queste settimane, è un’opportunità che abbiamo scelto di proporre in modo gratuito, per dare a tutti la possibilità di vedere le splendide opere. Ringraziamo la società Enjoy Museum, che aveva curato l’audioguida, per aver trasferito tutto sul sito».

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