«Dedicarmi alla letteratura per ragazzi? Questo premio è certamente un segno»

Alessandro Barbaglia, lo scrittore novarese che ha vinto lo Strega ragazzi, racconta l'esperienza e guarda avanti

«Sei lì che aspetti con trepidazione e improvvisamente senti pronunciare il tuo nome. Prima non sai niente, lo scopri insieme al pubblico». Lo scrittore novarese Alessandro Barbaglia racconta l’esperienza vissuta il 7 dicembre alla Fiera del libro di Roma dove si è aggiudicato il Premio Strega ragazzi 8+ con “Scacco matto tra le stelle”. Un riconoscimento che viene assegnato dalla Fondazione Bellonci attraverso il giudizio degli alunni di 140 scuole di tutta Italia, dalla terza elementare alla prima media.

«Non ci sono segnali che possono farti capire se hai vinto o no. Insomma nell’attesa rischi l’infarto – racconta Barbaglia -. Ci speravo davvero, ma già essere arrivato in finale mi pareva un successo. Devo ancora metabolizzare quello che è successo».

Un premio che arriva al primo libro dedicato ai più piccoli, dopo altre quattro fatiche letterarie: “La locanda dell’ultima solitudine”, volume d’esordio, “L’Atlante dell’invisibile”, “Nella balena” e “Storie vere al 97%”.

È possibile pensare a una carriera dedicata alla letteratura per ragazzi? «Questo premio è certamente un segno – prosegue – e i miei punti di riferimento sono scrittori come Gianni Rodari o Roald Dahl. Di sicuro ci penserò, per il momento comunque non chiudo altre strade».

Nel pomerggio di venerdì 17 dicembre Alessandro Barbaglia sarà alla libreria Lazzarelli per il firma copie. A tutti i partecipanti regalerà i torroncini Strega.

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di caporedattore.

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