Eventi&Cultura Oleggio

Coronavirus, dopo tanti mesi di stop il teatro di Oleggio si “riprende la vita”

Sarà l’associazione Amici della musica a dare il via agli appuntamenti al teatro di Oleggio, rimasto chiuso per tanti mesi durante l’emergenza sanitaria e anche nella fase di ripresa per non creare pericoli

“Riprendiamoci la vita”. E’ questo il titolo della serata musicale scelto dall’associazione Amici della musica insieme al Comune di Oleggio. “Riprendiamoci la vita” è il primo appuntamento post Covid che l’amministrazione comunale propone in teatro. Un modo per ridare il via agli appuntamenti culturali sempre nel pieno rispetto delle regole e senza abbassare la guardia. L’appuntamento è fissato per sabato 19 settembre a partire dalle 17 in via Roma.

 

 

Ci sarà una parte musicale dal vivo con la partecipazione del Quartetto Gaudenziano (Cecilia Apostolo al pianoforte, Emanuele Momo all’oboe, Giulia Boda al fagotto, Davide Pisani al corno e Mattia Chiaverano al clarinetto) tutto novarese formato da giovani professionisti. L’altra parte sarà dedicata a Ludwig Van Beethoven in occasione del 250esimo dalla sua nascita. Questa seconda parte sarà incentrata su estratti audio/video di alcuni capolavori registrati in edizioni storiche e di “culto”: si potranno ascoltare Krystian Zimerman al pianoforte, Uto Ughi al violino, il Quartetto del Fidelio del 1978 con la direzione di Leonard Bernstein con l’orchestra dei Wiener Staatsoper e Claudio Abbado con i suoi Berliner Philharmoniker nell’ultimo movimento della Sinfonia 9. «Ci fa piacere che un sindaco scelga di ridare il via alla stagione culturale con la musica, disciplina fondamentale, – ha commentato il presidente dell’associazione Luigi Crippa durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento – inauguriamo così la nuova stagione di concerti dei Venerdì musicali che compie quest’anno 55 anni. Speriamo che oleggesi e non possano rispondere al meglio».

L’ingresso all’evento è gratuito e non ci sono prenotazioni, ci saranno circa 140 posti in platea più pochi altri nei palchetti. «La cultura si è fermata con il Covid, ora proviamo a ripartire in punta di piedi, anche con una disponibilità economica limitata. E’ il momento di ripartire senza grandi cifre, – dice il sindaco Andrea Baldassini – siamo contenti di poter offrire uno spettacolo così a chiunque vorrà assistere».

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